Isaac Asimov, Second foundation (Seconda fondazione)


The Mule è riuscito a conquistare gran parte della galassia e a sottomettere anche Fondazione, ma sarà il suo insuccesso nel localizzare Seconda fondazione a segnarne la disfatta. Sono così, di nuovo, i membri di Fondazione a tentare la ricerca della sorella agli estremi opposti della galassia e, in particolare, Arcadia, una quattordicenne aspirante scrittrice, che crede di avere tutte le qualità necessarie per riuscire nell’impresa.

Attualmente l’intero ciclo di Fondazione è edito in italiano da Mondadori.

I volumi precedenti:
Foundation (Fondazione)
Foundation and empire (Fondazione e impero)

In questo romanzo succede tutto e il contrario di tutto. Il lettore vedrà stravolto quel sistema galattico che Asimov aveva abbozzato nei primi due volumi e che doveva costituire una sorta di equilibrio da raggiungere e mantenere.

Il libro si divide in due parti: la ricerca di Second foundation da parte di the Mule e, quindi, la ricerca da parte di Foundation. Nella prima parte, alla narrazione che segue le imprese di the Mule e i suoi uomini sono affiancati degli interludi che vedono protagonisti i membri del Consiglio di Seconda fondazione, che sbocconcellano informazioni al lettore, quanto basta perché incominci a porsi delle serie domande su dove la storia voglia andare a parare.

Nella seconda parte, le carte sono in tavola e il lettore dovrà ammettere che il punto di vista di partenza è cambiato radicalmente.

I personaggi sono eccezionali, soprattutto quelli di Fondazione, sempre consapevoli del ruolo a loro affidato da Hari Seldon e mossi da una sorta di orgoglio patriottico che sembra naturalmente insito in loro (cosa che succede per gli abitanti di alcune nazioni anche a tutt’oggi, per altro). E su questo punto non si può che ricordare che anche la fantascienza ritrae la società umana come è quando si scrive e che Asimov era figlio del proprio tempo. Praticamente le stesse considerazioni che si possono fare per Solaris di Stanisław Lem.

Tutto quello che emerge sulla forza della mente e la manipolazione mentale, oltre a essere molto interessante, è probabilmente ciò che, in parte, ispirò la forza dei jedi di Guerre stellari.

Bravo Asimov a mantenere il ritmo incalzante e, di volta in volta, a focalizzarsi su diversi personaggi e storie, mantenendo una coesione di fondo.

Degna conclusione della trilogia originaria della Fondazione. Giunta al termine, comprendo che Asimov avesse tutto il materiale necessario per espandere il ciclo. Trovo, tuttavia, l’opera ‘perfetta’ così come è e non credo andrò a recuperare i volumi pubblicati negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso.

Essendo il terzo capitolo di una trilogia, non posso dire molto, ma mi sento di confessare che io avevo capito dove si trovava Seconda fondazione alla fine di Fondazione e impero.

Consigliatissimo.

See you soon cyberspace cowboy…

Bibliografia e link:
Isaac Asimov, Second foundation, in Id., Foundation. Foundation and empire. Second foundation, London, Everyman, [2014], pp. 407-607
Il post dedicato a Foundation: https://ludo-ii.blogspot.com/2021/01/isaac-asimov-foundation-fondazione.html
Il post dedicato a Foundation and empire: https://ludo-ii.blogspot.com/2021/03/isaac-asimov-foundation-and-empire.html

Commenti

  1. Quello che mi piace di queste narrazioni, come mi è capitato di scrivere, è il loro carattere epico, il potenziale comunicativo sebbene da un genere molto particolare. Riescono a entrare in sintonia con il lettore, a fidelizzarlo. È una cosa straordinaria.

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    1. Sicuramente la trilogia di Fondazione ha un carattere epico nel genere della fantascienza. Consigliatissima.

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  2. Lo sai che la fantascienza non è la mia passione. Ma quando mi deciderò credo proprio che partirò da questa trilogia.

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    1. Direi che Fondazione è un buon compromesso tra space opera e sociologia.

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