venerdì 21 novembre 2014

Condividendo... la mia seconda stagione natalizia in Inghilterra

It's the most wonderful time of the year...
Non ci saranno più mezze stagioni, ma c'è sempre la stagione natalizia, la mia preferita. Anche quest'anno mi trovo a trascorrere questo periodo dell'anno, ad abbandonarmi a questo stato mentale, a vivere questa atmosfera festaiola in Inghilterra. Confesso subito che gli aspetti consumistici e mondani del Natale non mi danno affatto fastidio: mi piace la caccia al regalo, fare regali a me stessa, guardare i negozi, andare per mercatini, non disdegno libri, film e musica a tema, assisto alla mia brava Christmas pantomime (se sono nel Regno Unito,) ingurgito cose di cui il mio corpo potrebbe tranquillamente fare a meno per poi pentirmente all'inizio del nuovo anno... Ovviamente cerco anche di essere più buona.

Ma come si è aperta la mia stagione natalizia quest'anno?

A Manchester Christmas
Quest'anno ho aperto le danze andando ai Christmas Markets di Manchester. Occorre affrontare un'esperienza di questo genere con lo spirito giusto e io mi sono aiutata a raggiungerlo con una colazione a base di pietanze festive:


Il mini-panettone, in vero, qui è disponibile tutto l'anno e, se vuoi, te lo tostano pure e te lo servono con due burrini. E sì, l'ho provato tostato e imburrato e non mi è dispiaciuto. Il fruit cake (la barra con parte superiore bianca, sul vassoio,) invece, è proprio un tipico dolce natalizio, con frutta, brandy (non in quello qui sopra, però,) e una bella glassa bianca che ricorda la neve. Non ho voluto esagerare quella mattina e ho innafiato tutto con il tè, ma avrei anche potuto strafare e concedermi una cioccolata ai brownie o aromatizzata all'arancia o chissà che cos'altro.

I mercatini natalizi di Manchester sono i più estesi del Regno Unito, una vera e propria attrazione e, a quanto pare, sono tra i 10 migliori al mondo.

Nel centro della città si trovano 9 mercatini. I più caratteristici sono: lo European Christmas Market, in Albert Square; l'Arts & Crafts Christmas Market, in Exchange St.; il French Christmas Market, in King St.; il German Christmas Market, in St Ann's Square; e lo World Christmas Market, in Brazennose St.

Lo European Christmas Market è forse quello che dà più soddisfazioni per grandezza, varietà dell'offerta e atmosfera.

Come suggerisce il nome, è un mercatino dove si possono trovare bancarelle di prodotti tipici di diverse aree dell'Europa. Manchester è una città internazionale e, quindi, queste bancarelle sono gestite da persone provenienti dal paese specifico... sì, ci sono anche gli italiani e, tra di loro, parlano italiano.

Crema al whisky dalla Scozia...
...panettoni, torroni e amaretti
dall'Italia












Allo World Christmas Market, in Brazennose Street, a predominare erano le bacarelle francesi, nonostante ci sia uno specificio French Christmas Market. Qui sotto potete vedere centinaia di macaroons e uno stand di prodotti italiani.







Il German Christmas Market è forse il più tradizionale, del resto lo è anche per noi, «sul Continente,» come dicono qui. All'ingresso, si trova questo gigantesco albero che canta canzoni natalizie, ma non in tedesco, bensì in inglese.

Se vi è capitato di andare a vedere i mercatini natalizi in Trentino e Alto Adige o, naturalmente, in Austria e Germania, conoscete gli articoli tipici che vi si possono trovare, quali le decorazioni per l'albero e la casa in legno e cristallo. Li potete reperire anche al mercatino di Manchester, ma le linee sono studiate per attrarre il gusto locale o internazionale.

Decorazioni per la casa
Würstel per la pancia











Waterstone's Deansgate
E questo voleva essere giusto un piccollo assaggio dei Christmas Markets.

Se capitate a Manchester, ovviamente, vale la pena anche andare allo Watersone's di Deansgate, dove potete sedervi su un comodo divano nella sala dedicata alla narrativa e ponderare su regali natalizi e auto-regali. Io mi sono seduta, ma non a riflettere su eventuali acquisti, che avevo già effettuato, bensì a riprendere fiato dopo una lunga giornata.

Spero di riuscire presto a pubblicare una seconda parte dedicata alla stagione natalizia e a qualcosa di 'tradizionale', per quanto 'commerciale', che si fa nel Lake District. 

URL:

Sito ufficiale dei Christmas Markets di Manchester: http://www.manchester.gov.uk/info/500241/christmas_markets 
Waterstone's Deansgate: http://www.waterstones.com/waterstonesweb/navigate.do?pPageID=200002 

lunedì 10 novembre 2014

Varie ed eventuali

Sento che il Natale si avvicina. In Gran Bretagna, poi, la stagione inizia presto: l'1 novembre, dopo Halloween, si incomincia a pensare alle festività natalizie con le decorazioni in città, gli articoli regalo nei negozi, i festive menus nei caffé, che si possono gustare ascoltando cd di musica natalizia (e per i dipendenti di questi locali è un costante sottofondo per oltre 60 giorni!)

Ma a proposito di Halloween...
Io non ho combinato alcunché di stravagante, ma l'atmosfera intorno a me si era fatta talmente elettrica, che non ho potuto essere colpita da qualche scintilla.

Mi sono, così, finalmente decisa a leggere Quando il diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi. Finalmente, appunto: era da parecchio tempo che questo romanzo si era fatto pensiero residente nei recessi della mia mente; relativamente poco tempo fa l'avevo anche acquistato e, la fine di ottobre era il momento ideale per prenderlo in mano.

In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazioneCentrale, tra i marmi fievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un'immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue. D'istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un momento di distrazione dell'aversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l'assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia. Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinairo e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati...
(Trama riportata sulla seconda di copertina della mia edizione.)

Che dire? Mi è piaciuta la scrittura di Tarenzi e, proprio per questo motivo, mi è dispiaciuto che il romanzo non fosse affatto nelle mie corde. Quando il diavolo ti accarezza aveva tutte le caratteristiche per essere un libro che avrei potuto apprezzare appieno: scritto bene, ambientazione italiana (ah, la nostalgia,) religione e una profonda conoscenza dei temi religiosi, protagonisti 'adulti', angeli e demoni 'credibili'. I termini virgolettati non sono un caso perché l'opera di Tarenzi si è, per me, trasformata piuttosto presto in uno young adult che cade in qualche cliché di troppo della narrativa paranormal. Lena, pure essendo una studentessa universtitaria, assume a volte proprio i tratti di «quelle cretinette del liceo» (parole sue, sia chiaro) della serie paranormale britannica, di qualche anno fa, Hex, che un'appassionata di telefilm come lei ovviamente si è bevuta. Arioch, dal canto suo, finisce per essere uno dei personaggi meno accattivanti del libro. E — scriviamolo! — avrei fatto sicuramente a meno della storia d'amore tra i due protagonisti, per lo meno nei modi in cui si sviluppa. L'amore e l'odio sono sicuramente i due sentimenti più potenti che esistano ed è naturale che vengano inseriti nella letteratura, ma si possono trovare dei modi originali o intriganti per trattarli.

Mi sono chiesta, durante la lettura, se questo libro si sia trasformato nello young adult medio in corso d'opera o se sia stato rimodellato a dovere dopo la prima (o chissà quale) stesura. Avendo apprezzato lo stile dell'autore, mi ha fatto prudere le mani il fatto di non aver potuto leggere il libro che desideravo. Peccato...

Tarenzi rimane, in ogni caso, una persona capace di scrivere e che conosce la materia di cui tratta. E qui mi rifaccio nostalgica: se lui si laureò in Storia delle religioni, io lo feci in Storia della Chiesa medievale e dei movimenti ereticali... ah, i bei tempi dell'Università, tra i più gratificanti della mia vita, culturalmente, senza dubbio.

Addenda 10/11/2014 21:37
Quando il diavolo ti accarezza è un'opera autoconclusiva, eppure l'autore si è lasciato aperte le possibilità per una continuazione. Un secondo capitolo non è mai arrivato, ma mi sono trovata a fantasticare su quello che sarebbe potuto accadere. Anche se Tarenzi non ha scritto un libro che mi ha conquistata, avrei probabilmente finito per comprare la continuazione della storia.

Ma a proposito di Hex...
Proprio il 31 ottobre ho incominciato a vederlo, dopo essermi procurata i DVD delle due stagioni. Era da tanto che volevo guardare Hex... manco fossi Lena!

Hex è una produzione televisiva di una decina di anni fa. Un telefilm ambientato in un collegio britannico in cui Cassie e la sua amica Thelma si trovano a doversela vedere con il soprannaturale nella 'persona' di Azazel (Michael Fassbander,) uno dei caduti più potenti e pericolosi, per colpa, come al solito, di uno scherzo del destino. Se il fato ci mette lo zampino, siamo però noi, con le nostre capacità e le nostre personalità, a dover far fronte a quello che ci piomba addosso. Così è che le nostre «cretinette del liceo» (vedi sopra) si trovano a dover tirare fuori un po' di spirito di iniziativa. Le cose, certo, non sempre vanno come dovrebbero...

La prima serie l'ho fatta fuori in due giorni, anche perché consta solo di 6 puntate. Ho iniziato la seconda serie, guardando il primo episodio, e conto di consumare i successivi 12 diluendoli un po' di più nel tempo, per non bruciarli. Ce la farò?

In fissa per i gufi e di altre amenità...
Tra ottobre, Halloween, Quando il diavolo ti accarezza e Hex la mia passione per i gufi è riemersa prepotente ultimamente e mi sono messa a comprare gadgetteria come se non ci fosse un domani.

Il pezzo forte è sicurament l'owl clock, qui a fianco, che è anche uno splendido ciondolo provvisto di catena da portare al collo. L'ho ordinato via internet e sono proprio soddisfatta del prodotto. Mi sento così 'magica' e 'saggia' (in questo post i termini virgolettati abbondano) a indossarlo insieme al bracciale di rame e magneti che ho comprato a York. Come dire... mi accontento di poco.

Ma nei miei acquisti non mi sono limitata agli uccelli notturni e ho spaziato ai libri. Venerdì scorso sono stata a Carlisle (La City della Cumbria, la contea in cui vivo) e, in un negozio di beneficenza, ho trovato due romanzi usati che volevo procurarmi, ma che non mi andava di comprare a prezzo pieno.















Trattasi di Persuading Annie di Melissa Nathan e di Night film di Marisha Pessl. Come molti intuiranno, il primo riprende Persuasione di Jane Austen, scaraventandolo nei giorni nostri, rimaneggiandolo e riadattandolo. Il secondo romanzo è della stessa autrice di Teoria e pratica di ogni cosa, che ha avuto un certo successo qualche anno fa e che io non ho letto. Volevo appropriarmi di Night film da quando lessi un post di Roberta (a bright shining lie) dedicato.

Persuading Annie l'ho iniziato durante il mio viaggio di ritorno da Carlisle e il giorno dopo l'avevo già terminato. Non mi ha entusiasmata, ma era esattamente quello di cui avevo bisogno in quelle precise ore della mia esistenza. Non so quando arriverà il momento di Night film, ma, prima o poi, sarà anche il suo turno.

Rimanendo in tema di libri, ieri ho fatto una scoperta incredibile...


È finalmente uscito El mapa del caos (in lingua spagnola,) l'ultimo capitolo della Trilogia vittoriana di Felix J. Palma. In Italia, i due libri precedenti, La mappa del tempo e La mappa del cielo, sono stati originariamente pubblicati da Castelvecchi. Ora, io spero ardentemente che la casa editrice nostrana si stia impegnando al fine della distribuzione sul mercato italiano di questo romanzo. La voglia di immergermi nuovamente nell'universo creato da Palma è fortissima

Bibliografia e URL:
Luca Tarenzi, Quando il diavolo ti accarezza, [Milano], Salani, 2011
Durante una visita a York, ho comprato un bracciale in rame, qualcosa che desideravo da tempo: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2014/09/york-seconda-parte.html
Post di Roberta su Night film di Marisha Pessl: http://abrightshininglie.wordpress.com/2014/08/17/night-film-di-marisha-pessl/  

sabato 25 ottobre 2014

Isola Comacina

A poco più di due mesi da Natale e a pochi giorni a Halloween mi ritrovo a scrivere delle mie vacanze estive...

E, allora, l'Isola Comacina

Veduta dell'Isola Comacina

Unica isola del Lago di Como, si trova a qualche centinaio di metri — forse meno — dalle rive su cui sorge il comune di Ossuccio. L'Isola Comacina è caratterizzata da una lunga storia, persino gloriosa nei periodi romano e altomedievale, occupando un ruolo determinante nel comasco.

Scorcio dell'Hospitalis con Santa Maria
Maddalena
Desideravo visitare l'Isola dai tempi remoti dell'università, da quando studiai il periodo longobardo e me la ritrovai nominata come una di quelle roccaforti 'romane' che conservarono a lungo una certa indipendenza o autonomia. L'occasione si è presentata durante il breve periodo che ho trascorso in Italia lo scorso settembre: ho avuto modo, infatti, di partecipare a una mattinata presso l'Antiquarium di Ossuccio, dove degli studiosi hanno illustrato la storia dela Comacina e ci hanno, poi, condotto in una visita guidata nelle sale espositve che raccolgono l'innumerevole quantità di reperti archeologici ritrovati sull'isola e nelle acque circostanti.

L'Antiquarium fa parte dell'antico complesso dell'Hospitalis de Stabio, un ospedale, documentato sin dal 1169, comprendente anche la chiesa di Santa Maria Maddalena con il suo particolare campanile goticheggiante.

L'Antiquarium è una sorta di centro polifunzionale: spazio museale, visitor centre e punto di partenza per la visita all'Isola Comacina.

Taxi-boat
Nella pratica, all'Isola Comacina si approda con graziosissimo taxi-boat.

Lunga circa 600 metri e larga 200, l'Isola è un ambiente molto più complesso di quanto potrebbero far prevedere le sue dimensioni contenute.

L'Isola fu per secoli una cittadella fortificata e un importante centro religioso: si ricorda che Plinio il Vecchio ne fu ministro massimo e, successivamene, accolse le spoglie del vescovo di Como, Agrippino. L'importanza concreta della Comacina non potè che attrarre anche una serie di leggende. Secondo la tradizione, nel V secolo, il vescovo e patrono di Como Abbondio, vi fece erigere il primo nucleo dell'edificio di culto più importante dell'Isola, Santa Eufemia (di cui ci rimane pressoché nulla,) dove depose antiche reliquie.

Resti della cripta di Santa Eufemia (edificio dell'XI secolo)

Sempre secondo fonti tradizionali, proprio per il fatto di essere ben fortificata e di aver mantenuto una certa autonomia sotto le orde degli invasori del VI secolo, sull'Isola Comacina si sarebbero rifugiati i Magistri Comacini, i grandi maestri dell'arte muraria che avrebbero dato l'avvio all'arte romanica. L'importanza e la potenza dell'Isola vengono a cessare quando decide di schierarsi, con Milano, contro Como e l'imperatore Federico Barbarossa: dopo una guerra decennale, nel 1169 (annus horribilis,) fu rasa al suolo dai comaschi e nulla vi più costruito fino al Novecento. La rinascita dell'Isola Comacina, nel secolo scorso, inizia in modo scopiettante: il proprietario, Augusto Giuseppe Caprani, la lascia per testamento al re del Belgio, Alberto I, nel 1920. Questi la restituisce, qualche anno dopo, allo Stato italiano perché ne faccia un focolare dell'arte per artisti belgi e italiani, affidando questo compito all'Accademia di Brera, che la gestisce ancora oggi.

È in questo spirito che, nel 1933, viene dato compito all'architetto Lingeri di costruire tre Case per Artisti. L'edificazione avviene tra il 1939 e il 1940 e le abitazioni riprendono il modello della casa per vacanze di Le Corbusier.

Una delle tre Case per Artisti presenti sull'Isola Comacina

Le case furono utilizzate per anni per brevi soggiorni di artisti provenienti dal Belgio e dall'Italia. Alla fine degli anni Novanta, tuttavia, giacevano abbandonate e necessitavano di un complessivo intervento di conservazione. Nel biennio 2009-2010 si decide di agire sulle abitazioni in modo da renderele di nuovo accessibili agli artisti... del XXI secolo.

Storia, arte e anche locus amoenus. L'Isola Comacina è ricoperta da una rigogliosa vegetazione, costituita da ulivi, tigli e allori, e abitata da una varietà di animali.

Tutte queste caratteristiche rendono quello dell'Isola un paesaggio complesso e un po' misterioso. Ai visitatori sono proposte, comunque, delle letture che si traducono in percorsi tematici: esistono un sentiero archeologico, un sentiero degli artisti, un sentiero del bosco e pure gli evocaivi sentiero di Santa Eufemia e Viale del Poeta.

Nel periodo in cui l'ho visitata, l'Isola Comacina ospitava anche il progetto InterNature della Scuola di Scultura dell'Accademia di Brera. Tra il maggio e il settembre 2014 sull'Isola sono state inscenate rappresentazioni ed esposte opere d'arte degli allievi della scuola.

Viewpoint di Sara Marioli (InterNature)

Resti di una casa-torre medioevale
Ciò che più ha catturato il mio interesse sull'Isola Comacina sono la storia e i resti archeologici, databili dall'epoca romana sino al XVI secolo: da ciò che ci rimane delle costruzioni civili ai numerosi siti in cui sorgevano le costruzioni religiose.

Gita emozionante e appagante per me. Quasi un'avventura indietro nel tempo, usando un po' di immaginazione.

È una meta che consiglio soprattutto a chi è interessato alla storia e all'archeologia romane e medievali e ha voglia di vedere e sperimentare qualcosa di nuovo.

Resti del convento
femminile di Faustino e
Giovita
 
Resti della chiesa romanica di
San Pietro in Castello

















Resti della chiesa di Santa Maria
col Portico
Resti della chiesa di Santa
Eufemia













Bibliografia e URL:
Sito dell'Isola Comacina: http://www.isola-comacina.it/
InterNature, Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, 2014
InterNature: http://www.accademiadibrera.milano.it/it/internature-isola-comacina.html-1