martedì 4 aprile 2017

Hiromi Kawakami, The Nakano thrift shop


Un negozio di roba usata, il proprietario, sua sorella, due dipendenti e una serie di personaggi le cui vite si intrecciano sullo sfondo del negozio stesso. Il Nakano thrift shop è il punto di partenza e di arrivo delle avventure dello stesso Nakano, Masayo, Takeo e, soprattutto di Hitomi: una serie di sketches incentrati sull'amore, la morte, il tradimento, l'arte, i rapporti inter-personali... l'esistenza.

Che dire? Più leggo narrativa giapponese, più mi viene voglia di continuare a leggerla, sebbene mi renda conto di non avere sufficienti strumenti di conoscenza per apprezzarla.

Della Kawakami avevo già letto Strange weather in Tokyo, attratta — lo ammetto — dall'immagine di copertina. La serie A study of levitation dell'artista Natsumi Hayashi è riuscita a catturarmi nuovamente e ho sentito la necessità di procurarmi The Nakano thrift shop. A onor del vero anche la sinossi mi incuriosiva: un'attività di vendita di articoli usati, dei personaggi che suonavano vagamente persi già dalla seconda di copertina, il loro percorso... ho subito trovato dei parallelismi con la mia esistenza: ho lavorato in un negozio, mi sento decisamente persa, e sono ancora nel bel mezzo del cammin di mia vita. Alla fin fine la ragione principale per cui ho preso in mano questo romanzo è perché desideravo mi ispirasse e mi scuotesse.

Resta il fatto che so poco o niente del mondo giapponese, per quanto mi piaccia leggere manga e guardare film e dorama che provengono da quella realtà. Ogni volta, quindi, che mi appresto a leggere la Kawakami stessa o Murakami o altri, pur rimanendo affascinata dai loro racconti, ho la sensazione di perdermi tanti aspetti che potrebbero arricchire la lettura. Il che è davvero frustrante.

Nonostante la mia ignoranza, posso dire di avere amato molto il personaggio di Hitomi, con la sua lenta evoluzione, il suo lento procedere nell'esistenza, che mi rispecchia e che ho trovato, quindi, anche un po' consolatorio. Mi è piaciuto anche l'approccio al tema dell'amore: trovato, incompreso, rifiutato e ritrovato. Il Mr Nakano che troviamo nel titolo è forse il personaggio più contoverso e umano del libro: proprietario del negozio, misterioso, con una moglie di cui non sappiamo alcunché e un'amante che, al contrario, continua ad apparire; potrebbe essere odioso, ma risulta simpatico nelle sue stravaganze e si fa amare sia dal lettore che dai personaggi che gli girano attorno, nonostante le mancanze che emergono tra una pagina e l'altra.

La scritura, in traduzione, risulta molto scorrevole. Particolare il fatto che, a volte, per il discorso diretto siano utilizzate le tradizionali virgolette, mentre altre volte si tralascino: pare che, quando ci sono più personaggi dialoganti, con le virgolette si voglia dare rilevanza a uno di questi rispetto agli altri o sottolineare in modo più incisivo certe battute anziché altre.

The Nakano thrift shop mi ha decisamente ispirata nel senso che mi ha infuso fiducia; non mi ha del tutto scossa perchè in questo periodo sono molto stanca e mi trovo a  procrastinare e rimandare delle sfide che sarebbe il momento di affrontare.

See you soon cyberspace cowboy...

Bibliografia e URL:
Hiromi Kawakami, The Nakano thrift shop, London, Portobello Book, 2016
Ho dedicato alcune righe a Strange weather in Tokyo qui: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/search/label/narrativa%20giapponese

5 commenti:

Endimione Birches ha detto...

@Ludo
Non chiedermi il perché, ma a parte Murakami e pochi altri non riesco proprio a farmi piacere la letteratura nipponica/cinese contemporanea ... non mi appassiona!!! Questa cosa mi dispiace perchè vedo molti altri lettori appassionarsi e invece io niente ...
Endi

Ludo ha detto...

@Endi Come ho cercato di accennare nel post, a me la narrativa giapponese prende, ma ho sempre la sensazione che mi sfugga qualcosa mentre leggo... Probabilmente, se fossi più addentro a quella cultura, riuscirei a afferrare maggiori significati durante la lettura.

franci s. ha detto...

anch'io sono affascinata dalla letteratura giapponese, ultimamente poi, non sò se sono io che me ne sono accorta soltanto adesso o è davvero così, mi sono accorta che stà avendo un discreto successo, sopratutto Murakami. Mi sà che è arrivata l'ora di provare a leggerle qualcosa.

the smell of friday ☕

Ludo ha detto...

@franci s. Se sei attratta dalla letteratura giapponese, Murakami è sicuramente da prendere in considerazione, anche la Kawakami, però, è interessante. Se, poi, ti piacciono anche manga, anime e film giapponese, The girl who leapt through time di Yasutaka Tsutsui è il romanzo da cui sono stati tratti gli omonomi adattamenti su pellicola e a fumetto.

franci s. ha detto...

ah grazie. segno tutto e faccio un pò di ricerche! ;)

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