domenica 23 febbraio 2014

The perks of being... in Cumbria: Wordsworth Trust

Questa, in Gran Bretagna, è stata una settimana di vacanza per gli studenti delle scuole: una pausa di half term. Ho avuto qualche giorno libero anch'io, dopo lunghe giornate di lavoro, e, quindi, mi sono messa a esplorarare e a visitare luoghi interessanti.

Wordsworth Trust e Dove Cottage

Dove Cottage

Mai sentita l'espressione «The Lake Poets?» Si riferisce a un gruppo di poeti, riconducibili al movimento romantico, che vissero nel Lake District. I più famosi, tra questi, furono William Wordsworth, Samuel Taylor Coleridge e Robert Southey, i quali lasciarono un'impronta tale nella storia della letteratura inglese che permise — a storici, critici e interessati, a posteriori, — di cognare un'altra espressione, quella di «the Lakes School.» Studiai a scuola letteratura inglese e gli scrittori romantici, ma non ricordo alcun riferimento al Distretto dei laghi e mi chiedo se questo genere di connessione appaia in alcun manuale in uso nelle scuole superiori italiane.

William Wordsworth © National
Portrait Gallery
In ogni caso, i personaggi qui sopra erano piuttosto noti e apprezzati anche nei loro tempi e finirono per richiamare nel Lake District altri grandi e futuri grandi della letteratura, quali Walter Scott e Thomas De Quincey... Oh my goodness, in un certo senso, l'area potrebbe essere considerata la sede di una sorta di Dead Poet Society d'altri tempi! 

Sicuramene uno dei nomi di maggiore rilievo per la storia locale è quello di Wordsworth, nato e cresciuto nel Lake District, vi trascorse anche la maggior parte della propria vita da adulto. Sono, in effetti, diverse le proprietà storiche della zona in cui risiedette: Cockermouth, Dove Cottage (vedi foto sopra), Allan Bank (di cui ho parlato qui) e Rydal Mount. Uno dei luoghi a cui era maggiormente affezionato era il piccolo villaggio di Grasmere, dove ora ha opportunamente sede il Wordsworth Trust, che gestisce Dove Cottage e un museo dedicato all'autore.
 
Retro di Dove Cottage con finestra della camera di Scott

Dove Cottage è davvero un gioiellino le cui origini risalgono all'inizio del Seicento e che, prima di diventare la casa di Wordsworth e della sua famiglia era stata una locanda. All'interno è tutt'ora presente parte della pavimentazione originale, in pietra al piano terreno e in legno al primo piano, e parte del mobilio usato prima da Wordsworth e, poi, da De Quincey. Seppure non di dimensioni eccezionali, vanta un discreto numero di stanze, che nel passato ospitarono Coleridge, Scott e Godwin. Si sa con certezza che Sir Walter Scott occupava insieme alla moglie una camera sul retro (vedi foto sopra) e che la mattina lo scrittore si alzava molto presto e, per non svegliare la casa ancora addormentata, soleva uscire direttamente dalla finestra per la sua rinvigorente passeggiata mattutina. Dopo essersi sgranchito per bene, si recava al vicino Swan Hotel per un'abbondante colazione, di cui doveva sentire un gran bisogno, visto che, nonostante gli Wordsworth servissero ai propri ospiti 3 pasti al giorno, due di questi consistevano in semplice porridge!

© Wordsworth Trust
Nello Wordsworth Museum si possono ammirare alcuni esempi della ricca collezione di scritti originali del poeta e di altri scrittori suoi contemporanei: lettere, diari, poesie... un vero tesoro per gli appassionati.

Quello che, tuttavia, non tutti sanno è che allo Wordsworth Museum si può trovare anche una falange della National Portrait Gallery di Londra. Tra i ritratti più noti quelli di Wordsworth (ovviamente,) di un giovane Byron, del sopracitato Godwin e dell'onnipresente in questo post Coleridge. Tutti personaggi con i quali Wordsworth ebbe dei rapporti altalenanti, quando non decisamente cattivi.



George Gordon Byron
© National Portrait Gallery
Byron, infatti, criticò aspramente la raccolta di poesie di Wordsworth, pubblicata in due volumi nel 1807, dichiarandone la lingua utilizzata puerile.

Il rapporto tra Godwin e Wordsworth, invece, si inasprì a seguto della vittoria di Wellington a Waterloo, che il primo considerava come un arrresto al progresso e una condanna alla stagnazione, mentre il secondo vedeva come l'arresto all'ambizionismo senza freni di Napoleone.


Coleridge, infine, divenne un ospite difficile da gestire per Wordsworth (non tanto a Dove Cottage, ma soprattutto ad Allan Bank.) Probabilmente malato di bipolarismo, Coleridge, con l'umore e il comportamento altalenanti che lo caratterizzavano, creò numerosi problemi a Wordsworth che iniziò a lamentarsi con un amico.

Samuel Taylor Coleridge
© National Portrait Gallery
Quest'ultimo finì per diventare amico e ospitare lui stesso Coleridge e, soprattutto, raccontò al poeta quello che Wordsworth gli aveva detto... To cut a long story short l'amicizia tra Wordsworth e Coleridge ebbe fine e, nonostante i tentativi non mancarono, lo strappo non venne mai ricucito.

Lo Wordsworth Trust è un'altra di quelle mete irrinunciabili per chi passa per il Distretto dei laghi e ama storia e letteratura. La fondazione organizza spesso conferenze interessanti e ospita anche delle mostre. Al momento è sede dell'esposizione Land Keepers. Cumbrian Uplands: gathering the stories, un'esibizione sull'allevamento in altura in Cumbria. Confessione: ci sono andata solo per vedere le fotografie delle pecore, che, abitando in questa regione, ho finito per amare, un po' come tutti qui. E a proposito di pecore...

Due esemplari di Herdwick sheep che attraversano la strada
(visione piuttosto comune nel Lake District)

URL:
Post dedicato ad Allan Bank: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2013/09/allan-bank.html 
Sito del Wordsworth Trust: https://wordsworth.org.uk/home.html  

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