domenica 19 gennaio 2014

The perks of being... in Cumbria: Kendal Castle (e il suo effetto lenitivo su un animo inquieto)

Veduta di Kendal da Castle Hill

Le vacanze natalizie, trascorse in Italia, sono volate... Il momento di ripartire e ritornare alla routine è arrivato presto, sorprendendomi e mettendomi addosso una certa inquietudine. Arrivata su suolo inglese, mi restavano ancora tre giorni prima di riprendere a lavorare, giorni trascorsi a distrarmi, girando tra il sud della Cumbria e il nord del Lancashire.

La mattina del mio ultimo giorno libero mi sono decisa ad andare a esplorare le rovine di Kendal Castle. Mi capitava di vedere il rudere del castello ergersi su una delle colline sopra la cittadina di Kendal, ma non l'ho mai visitato prima di una settimana fa. Del castello sapevo che era appartenuto alla famiglia Parr e mi ero convinta che vi fosse nata e vissuta anche Katherine Parr, l'ultima moglie di Enrico VIII. Ovviamente non è stato così: se la famiglia Parr entrò in possesso del castello alla fine del XIV secolo, Katherine Parr (1512-1548) non vi nacque e, probabilmente, non vi trascorse nemmeno un giorno della propria vita, visto che gli interessi della famiglia gravitavano ormai da tempo verso Sud, presso la corte. E proprio a causa della scarsa presenza dei Parr a Kendal, durante il periodo Tudor, il castello andò in rovinva ed era già un relitto nel 1572, quando venne abbondonato nelle mani di uno steward.


Kendal Castle fu costruito tra XII e XIII secolo e doveva essere qualcosa di grandioso, con 6 torri e circondato da un fossato...

Incisione del Quattrocendo che compare su documenti conservati al Kendal Museum

La fortificazione era il centro di potere della baronia di Kendal, che, al tempo dei Parr, poteva vantare vaste terre, molte delle quali erano date in concessione sotto pagamento di un canone, e ottimi profitti derivati dal commercio della lana (le pecore, qui, non mancano.)


I Parr furono soggetti ad alterne fortune, come ci si può ragionevolmente aspettare dall'alternarsi sul trono di diversi sovrani, con orientamenti politici differenti. E, intanto, il castello languiva a Nord, abbandonato. Proprio a causa dello stato di incuria, Kendal Castle cadde preda delle razzie della gente del luogo, che ne reimpiegò i materiali di costruzione per edificare nuove abitazioni giù dalla collina, nella città che si stava ingrandendo. Il tempo e l'attività dell'uomo non sono stati clementi con il castello, come è naturale che sia in una storia lunga circa 800 anni. Negli anni Settanta, però, ha davvero rischiato grosso perché l'amministrazione cittadina contemplò di abbatterlo del tutto. Più di recente si è deciso di guardare a quel che rimane di Kendal Castle più come una risorsa e un bene culturale da preservare: sono stati fatti degli scavi archeologici, dei lavori di consolidamento e di promozione.


Adesso, quindi, il castello può essere goduto da chiunque... I cani la fanno da padroni, in ogni caso, per quanto ho potuto appurare.

L'idea che delle rovine di una fortificazione medievale possano portare calma e serenità può sembrare un po' strana, ma probabilmente il fatto che le abbia vedute più come dei resti curiosi, che mi stimolavano a scoprire la loro storia, spiega perchè quella domenica sono, alla fine, riuscita a riambientarmi e a lasciarmi alle spalle la stagione natalizia. 

URL:
Kendal Castle nel sito Stricklandgate House: http://www.stricklandgate-house.org.uk/historic-kendal/kendal-castle

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