lunedì 29 dicembre 2014

I bevuti del periodo natalizio

Modifica del 29/12/2014 ore 16:07 Ho corretto un link sbagliato: quello a un post di Elisa che, invece, riportava a una mia entry.

Mi sto godendo gli ultimi giorni in Italia, facendomi coccolare in seno a famiglia e amici durante queste feste natalizie. A casa, il tempo del relax si è alternato a momenti frenetici eh, sì, me ne sono capitate di ogni durante questa permanenza nel Bel Paese, ma il bozzolo degli affetti in cui ero immersa mi ha permesso di affrontare il tutto con una certa serenità di fondo...

Bando alle elucubrazioni mentali. Nel periodo natalizio e, soprattutto, durante questo mio soggiorno in patria, ho letto molto e alcuni libri me li sono proprio bevuti molto più volentieri e con più gusto di tanti vini con le bollicine!

Rainbow Rowell, Landline
Georgie McCool sa che nel proprio matrimonio ci sono dei problemi. Ci sono dei problemi da molto tempo. Ama ancora suo marito, Neal, e lui ama ancora lei — ma ciò va al di là del problema.

Due giorni prima di recarsi dalla famiglia di Neal, a Omaha, per Natale, Giorgie gli dice che non può partire. È una scrittrice per la TV ed è saltato fuori qualcosa riguardo al suo show, deve rimanere a Los Angeles. Sa che Neal sarà scocciato con lei — è sempre un po' scocciato con lei — ma non si aspetta che lui si prenda le figlie e parta senza di lei.

Quando il marito e le ragazze partono per l'aeroporto, Georgie si chiede se, alla fine, l'ha fatto. Se ha rovinato tutto.

Quella notte Georgie scopre un modo per comunicare con Neal nel passato. Non si tratta di viaggiare nel tempo, non esattamente, ma sente che è come se le è stata data un'opportunità per aggiustare il proprio matrimonio prima che incominci...

È quello ciò che deve fare? O sarebbe meglio per Georgie e Neal che il matrimonio non fosse mai avvenuto?

(Sinossi liberamente tradotta dalla seconda di copertina della mia edizione.)


Bello. Nel senso che è stata proprio una lettura adatta a me, per come sono fatta, per come la penso.

Dopo averlo terminato (credo di averlo fatto fuori in due giorni,) ho letto la recensione a questo romanzo di una diciottenne che scriveva che la storia le aveva aperto gli occhi sul matrimonio e sulla vita di coppia, sulle relazioni a lungo termine e che tutti dovrebbero leggere questo libro della Rowell. Probabilmente l'avrei pensata allo stesso modo se avessi affrontato questo libro a 18 anni. Ho diversi compleanni in più sulle spalle e per me si è rivelata una lettura di conferma, più che altro.

La Rowell in Landline ci presenta una famiglia molto realistica, anche se, poi, preferisce semplificare, concentrarsi e dedicarsi soprattutto a studiare la coppia, marito e moglie, Georgie e Neal, all'interno della loro famiglia.

La vita non è facile e, quindi, nemmeno affrontarla in coppia (nemmeno in famiglia) è semplice, anche se ci si ama. Le difficoltà vengono dall'esterno e i conflitti si possono sviluppare all'interno della relazione a due o riguardare uno dei componenti della coppia... anche se ci si ama, a costo di risultare ripetitiva.

Landline ci racconta di un momentocon un'intrusione nel passato sensata ai fini della trama e dell'economia della storia — del lungo percorso di Georgie e Neal, mostrandoci a che livello è la loro fiducia reciproca, come cercano di non fare traboccare il vaso a causa di quell'ennesima goccia (ma, poi, siamo sicuri che il vaso sia così pieno?), quanto valore attribuiscono al loro progetto di vita insieme, come intendono affrontare ognuno i propri problemi personali, pur mantenendo un'ottica a due e, anche, familiare...

Io sono tra quelle che ha amato il finale, probabilmente perché non sono più all'alba dell'età adulta.

Storia credibile e umana, raccontata con la bella scrittura scorrevole e introspettiva della Rowell, che ama i propri personaggi e dimostra di conoscerli a menadito. Si tratta del quarto libro della scrittrice e del secondo considerato 'per adulti'.


Patrizia Emilitri, La carezza leggera delle primule
L'aria è gelida, a ricordare che l'inverno non è ancra finito. Un cielo plumbeo incornicia i pensieri di Claudia. Il sole sarebbe stato fuori luogo, nel giorno del funerale di sua madre. Lacrime, formalità, pratiche da sbrigare: il triste copione va in scena. ma qualcosa di insolito accade quel pomeriggio stesso, quando Claudia riceve una strana busta accompagnata dalla lettera di una sconosciuta. La donna le affida un manoscritto inedito, una storia straordinaria di cui la ragazza, aspirante scrittrice, potrà servirsi per arrivare al successo.
Clorinda è ricoverata in una casa di riposo. Ormai la sua vita è quasi tutta alle spalle, così almeno credono gli altri. Ma lei nasconde un segreto che è arrivato il momento di svelare. Una vicenda che ha radici molto lontane nel giorno in cui Clorinda ha sfidato il proprio destino, scampando alla morte. Per farlo, si è servita di un vecchio quaderno di ricette appartenuto a una donna accusta di stregoneria, e ha attirato su di sé una terribile condanna. Ora, dopo tutti quegli anni, ha finalmente trovato la persona cui consegnare la propria storia. Qualcuno che condivide con lei molto più di quanto possa immaginare. Qualcuno che, come è stato per lei in passato, dovrà fare una scelta periocolosa. Una storia al confine tra realtà e sortilegio, un romanzo che racconta di donne al bivio tra ciò che è giusto e ciò che vogliono davvero.

(Sinossi riportata sulla seconda di copertina della mia edizione.)

«Per farlo, si è servita di un vecchio quaderno di ricette appartenuto a una donna accusta di stregoneria, e ha attirato su di sé una terribile condanna.»
Non esattamente, ma è stato molto più comodo copiare la sinossi, che non riscriverla.

Mi sono imbattuta nel concetto di questo romanzo, per la prima volta, in un post di Elisa (Le nove muse,) una delle mi tante spacciatrici di libri.

La carezza leggera delle primule è una storia di realismo magico, direi. Un romanzo, tutto sommato, originale con delle protagoniste controverse che possono tranquillamente far prudere le mani al lettore e con cui è assai facile non simpatizzare.

«[...] le mancava tutto ciò che poteva fare di un'esistenza ordinaria una vita benestante. [...] Per lei ordinario significava invisibile, mentre lei voleva che il mondo si accorgesse della sua presenza e non se ne scordasse più. Avrebbe fatto tutto quanto fosse necessario per emergere. Avrebbe fatto il possibile e l'impossibile.» (p.11)

«Lei diventerà famosa. La laurea in Lettere, il suo impiego all'università, anche se per ora solo per quell'unico progetto, saranno il trampolino di lancio, lo strumento per diventare un nome incancellabile nel mondo della narrativa di quel nuovo secolo appena cominciato.» (p. 12)

Quelli qui sopra sono passi che delineano il personaggio di Claudia, una delle protagoniste: giovane donna ambiziosa che non prende nemmeno in considerazione la possibilità di fallire nella vita. Pensavo avrei finito per trovare Claudia insopportabile, invece l'ho sorprendentemente seguita, lungo la trama, senza odiarla. E non ho mai giudicato male nemmeno Linda, l'altro personaggio chiave, che ha sempre dovuto fare delle scelte difficili e che potrebbero attirarle l'antipatia di chi legge.

La carezza leggera delle primule mi è piaciuto e mi sono bevuta le sue poco più di 250 pagine in due giorni, ma ci sono alcune cose su cui ho da ridire, riscrivere.

Tanto per incominciare, il 2000, l'anno in cui si ambienta, non è stato l'inizio del nuovo secolo, visto che nel computo cronologico con cui contiamo gli anni, non abbiamo inserito un anno zero. Il 2000 è stato, invece, l'ultimo anno del XX secolo e del secondo millennio.

Trovo Claudia poco credibile come laureata in Lettere che si occupa di storia nel corso del proprio dottorato. Credo sia ridicolo che giudichi una persona vissuta nel passato secondo i metri di giudizio contemporanei, come fa nei confronti della protagonista del manoscritto che si ritrova tra le mani.

Allo stesso modo, trovo Linda poco credibile come la persona saggia e colta per cui la si vuole far passare. È troppo semplicistico pensare che la storia si ripeta e che dal passato si debba imparare: penso sia sbagliato paragonare epoche diverse, cause e motivi che portano a determinati eventi vanno indagati e compresi e credere che quello che succede oggi e quello che fanno gli uomini oggi sia uguale a quello che succedeva ieri e a quello che facevano gli uomini ieri, credere che le conseguenze siano le stesse è saggio niente affatto, al più è molto ingenuo! Per non parlare della visione monodimensionale del credo cristiano, per cui pare che la fallibilità dell'uomo non sia contemplata e, quindi, nemmeno pentimento e redenzione (tutto concentrato a p. 191.)

Nonostante i tre punti, qui sopra, ho apprezzato l'opera della Emilitri per la storia particolare, la scrittura curata e la rinfrescante brevità, pur riuscendo a essere esaustiva. E vai con il realismo magico tutto italiano!
     

Stefania Bertola, Biscotti e sospetti
Violetta, commessa, e sua sorella Caterina, sarta e minuscola imprenditrice in proprio, non sono forse le inquiline ideali per un appartamento ricavato in un'elegante villa in collina. D'altra parte, nemeno gli altri abitanti sono del tutto irreprensibili. Rebecca è una madre separata alle prese con tre bambine, mirmecologi fedifraghi e pastori metodisti killer; Mattia è un interior designer ricercatissimo per il suo pessimo gusto e il suo fisico prestante; Emanuele è appena arrivato da Calcutta con una moglie che sembra intenzionata a rovinargli la vita... Dal connubio tra le nuove resdenti e i vecchi inquilini nasceranno amori, naturalmente, ma anche incidenti, equivoci, scontri, travestimenti... come nell'effervescente, trascinante e scatenato musical della nostra vita di tutti i giorni.

(Sinossi riportata sul retro della mia edizione.) 

Cioè, l'ho adorato. Inizio a scrivere di questo romanzo esattamente come ho fatto per Non avevo capito niente perché Biscotti e sospetti mi ha fatta immergere con trasporto nei meandri della storia e mi ha fatta amare il personaggio di Violetta un po' con la stessa intensità con cui mi sono fatta coinvolgere dalla trama del libro di De Silva e appassionare da quell'eroe con macchia che è Vincenzo (e, a tal proposito, I ♥ Vincenzo, always.)

Come si intuisce dalla sinossi, ci troviamo a seguire le vite quotidiane di vari personaggi imperfetti e fallibili e, per questo, molto umani. Le loro vicende sono spesso 'drammatiche', il loro stile di vita — talvolta — 'deprecabile', nella maggior parte dei casi non sono esattamente dei 'modelli di comportamento' (si notino le virgolette,) ma l'ironia dell'autrice e quel pizzico di sentimento del contrario aiutano ad affezionarsi a questo proteiforme e confusionario carosello umano.

Infarcito di luoghi comuni, ma in senso positivo, e stemperato da momenti di sollievo comico che caratterizzano naturalmente la vita di chiunque, soprattutto dal punto di vista dell'osservatore esterno, che non può fare a meno di sorridere, questo della Bertola è sicuramente tra le letture che più mi sono piaciute nel 2014. Sicuramente l'ho apprezzato maggiormente rispetto a Romanzo rosa, probabilmente grazie a un po' di beata ignoranza da parte mia...

Bibliografia e URL:
Rainbow Rowell, Landline, London, Orion, 2014
Sito di Rainbow Rowell: http://rainbowrowell.com/blog/ 
Patrizia Emilitri, La carezza leggera delle primule, Firenze-Milano, Sperling & Kupfer, 2014
Sito di Patrizia Emilitri: http://www.patriziaemilitri.it/
Il post dedicato a La carezza leggera delle primule sul blog di Elisa: http://lenovefigliedizeus.blogspot.it/2014/11/la-carezza-leggera-delle-primule-di.html
Stefania Bertola, Biscotti e sospetti, Milano, Tea, 2012
Il post dedicato a Non avevo capito niente di Diego De Silva: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2014/05/diego-de-silva-non-avevo-capito-niente.html
Le mie opinioni riguardo a Romanzo rosa di Stefania Bertola si possono trovare qui: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2014/08/italians-do-it-for-better-or-for-worse.html   

5 commenti:

Nina Pennacchi ha detto...

Che post succoso, Ludo! Adoro i tuoi suggerimenti di lettura. Che Landline sia già nella mia WL è un fatto a te già noto, ma sono davvero felice che ti sia piaciuto Biscotti e sospetti perché, come sai, io l'avevo escluso a priori dalla mia WL... nonostante la Bertola mi piaccia molto! Ora lo riaggiungo subito, in attesa di avere voglia di leggerezza e ironia pensosa, cosa che con lei credo avvenga sempre - ti farò sapere!
E, se non ci sentiamo più da qui a inizio 2015... buon anno, Ludo!

Ludo ha detto...

@Nina Nel caso decidessi di leggerlo, spero proprio che il romanzo della Bertola incontri il tuo gradimento.

Credo che ti piacerà Landline, visto che hai apprezzato altri lavori della Rowell. A tal proposito, non so proprio se buttarmi su Attachments...

Buon inizio del 2015 anche a te!

Elisa ha detto...

Spacciatrice di libri non me l'ha mai detto nessuno, ma l'idea mi piace ^^
Grazie per i nuovi suggerimenti che andranno ad allungare la mia lista già chilometrica ;-)

Ludo ha detto...

@Elisa e vai con lo spaccio di idee libresche!

Se non ho più occasione, tanti auguri di buon inizio 2015.

Elisa ha detto...

Felice 2015 anche a te! ^^

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