lunedì 29 dicembre 2014

I bevuti del periodo natalizio

Modifica del 29/12/2014 ore 16:07 Ho corretto un link sbagliato: quello a un post di Elisa che, invece, riportava a una mia entry.

Mi sto godendo gli ultimi giorni in Italia, facendomi coccolare in seno a famiglia e amici durante queste feste natalizie. A casa, il tempo del relax si è alternato a momenti frenetici eh, sì, me ne sono capitate di ogni durante questa permanenza nel Bel Paese, ma il bozzolo degli affetti in cui ero immersa mi ha permesso di affrontare il tutto con una certa serenità di fondo...

Bando alle elucubrazioni mentali. Nel periodo natalizio e, soprattutto, durante questo mio soggiorno in patria, ho letto molto e alcuni libri me li sono proprio bevuti molto più volentieri e con più gusto di tanti vini con le bollicine!

Rainbow Rowell, Landline
Georgie McCool sa che nel proprio matrimonio ci sono dei problemi. Ci sono dei problemi da molto tempo. Ama ancora suo marito, Neal, e lui ama ancora lei — ma ciò va al di là del problema.

Due giorni prima di recarsi dalla famiglia di Neal, a Omaha, per Natale, Giorgie gli dice che non può partire. È una scrittrice per la TV ed è saltato fuori qualcosa riguardo al suo show, deve rimanere a Los Angeles. Sa che Neal sarà scocciato con lei — è sempre un po' scocciato con lei — ma non si aspetta che lui si prenda le figlie e parta senza di lei.

Quando il marito e le ragazze partono per l'aeroporto, Georgie si chiede se, alla fine, l'ha fatto. Se ha rovinato tutto.

Quella notte Georgie scopre un modo per comunicare con Neal nel passato. Non si tratta di viaggiare nel tempo, non esattamente, ma sente che è come se le è stata data un'opportunità per aggiustare il proprio matrimonio prima che incominci...

È quello ciò che deve fare? O sarebbe meglio per Georgie e Neal che il matrimonio non fosse mai avvenuto?

(Sinossi liberamente tradotta dalla seconda di copertina della mia edizione.)


Bello. Nel senso che è stata proprio una lettura adatta a me, per come sono fatta, per come la penso.

Dopo averlo terminato (credo di averlo fatto fuori in due giorni,) ho letto la recensione a questo romanzo di una diciottenne che scriveva che la storia le aveva aperto gli occhi sul matrimonio e sulla vita di coppia, sulle relazioni a lungo termine e che tutti dovrebbero leggere questo libro della Rowell. Probabilmente l'avrei pensata allo stesso modo se avessi affrontato questo libro a 18 anni. Ho diversi compleanni in più sulle spalle e per me si è rivelata una lettura di conferma, più che altro.

La Rowell in Landline ci presenta una famiglia molto realistica, anche se, poi, preferisce semplificare, concentrarsi e dedicarsi soprattutto a studiare la coppia, marito e moglie, Georgie e Neal, all'interno della loro famiglia.

La vita non è facile e, quindi, nemmeno affrontarla in coppia (nemmeno in famiglia) è semplice, anche se ci si ama. Le difficoltà vengono dall'esterno e i conflitti si possono sviluppare all'interno della relazione a due o riguardare uno dei componenti della coppia... anche se ci si ama, a costo di risultare ripetitiva.

Landline ci racconta di un momentocon un'intrusione nel passato sensata ai fini della trama e dell'economia della storia — del lungo percorso di Georgie e Neal, mostrandoci a che livello è la loro fiducia reciproca, come cercano di non fare traboccare il vaso a causa di quell'ennesima goccia (ma, poi, siamo sicuri che il vaso sia così pieno?), quanto valore attribuiscono al loro progetto di vita insieme, come intendono affrontare ognuno i propri problemi personali, pur mantenendo un'ottica a due e, anche, familiare...

Io sono tra quelle che ha amato il finale, probabilmente perché non sono più all'alba dell'età adulta.

Storia credibile e umana, raccontata con la bella scrittura scorrevole e introspettiva della Rowell, che ama i propri personaggi e dimostra di conoscerli a menadito. Si tratta del quarto libro della scrittrice e del secondo considerato 'per adulti'.


Patrizia Emilitri, La carezza leggera delle primule
L'aria è gelida, a ricordare che l'inverno non è ancra finito. Un cielo plumbeo incornicia i pensieri di Claudia. Il sole sarebbe stato fuori luogo, nel giorno del funerale di sua madre. Lacrime, formalità, pratiche da sbrigare: il triste copione va in scena. ma qualcosa di insolito accade quel pomeriggio stesso, quando Claudia riceve una strana busta accompagnata dalla lettera di una sconosciuta. La donna le affida un manoscritto inedito, una storia straordinaria di cui la ragazza, aspirante scrittrice, potrà servirsi per arrivare al successo.
Clorinda è ricoverata in una casa di riposo. Ormai la sua vita è quasi tutta alle spalle, così almeno credono gli altri. Ma lei nasconde un segreto che è arrivato il momento di svelare. Una vicenda che ha radici molto lontane nel giorno in cui Clorinda ha sfidato il proprio destino, scampando alla morte. Per farlo, si è servita di un vecchio quaderno di ricette appartenuto a una donna accusta di stregoneria, e ha attirato su di sé una terribile condanna. Ora, dopo tutti quegli anni, ha finalmente trovato la persona cui consegnare la propria storia. Qualcuno che condivide con lei molto più di quanto possa immaginare. Qualcuno che, come è stato per lei in passato, dovrà fare una scelta periocolosa. Una storia al confine tra realtà e sortilegio, un romanzo che racconta di donne al bivio tra ciò che è giusto e ciò che vogliono davvero.

(Sinossi riportata sulla seconda di copertina della mia edizione.)

«Per farlo, si è servita di un vecchio quaderno di ricette appartenuto a una donna accusta di stregoneria, e ha attirato su di sé una terribile condanna.»
Non esattamente, ma è stato molto più comodo copiare la sinossi, che non riscriverla.

Mi sono imbattuta nel concetto di questo romanzo, per la prima volta, in un post di Elisa (Le nove muse,) una delle mi tante spacciatrici di libri.

La carezza leggera delle primule è una storia di realismo magico, direi. Un romanzo, tutto sommato, originale con delle protagoniste controverse che possono tranquillamente far prudere le mani al lettore e con cui è assai facile non simpatizzare.

«[...] le mancava tutto ciò che poteva fare di un'esistenza ordinaria una vita benestante. [...] Per lei ordinario significava invisibile, mentre lei voleva che il mondo si accorgesse della sua presenza e non se ne scordasse più. Avrebbe fatto tutto quanto fosse necessario per emergere. Avrebbe fatto il possibile e l'impossibile.» (p.11)

«Lei diventerà famosa. La laurea in Lettere, il suo impiego all'università, anche se per ora solo per quell'unico progetto, saranno il trampolino di lancio, lo strumento per diventare un nome incancellabile nel mondo della narrativa di quel nuovo secolo appena cominciato.» (p. 12)

Quelli qui sopra sono passi che delineano il personaggio di Claudia, una delle protagoniste: giovane donna ambiziosa che non prende nemmeno in considerazione la possibilità di fallire nella vita. Pensavo avrei finito per trovare Claudia insopportabile, invece l'ho sorprendentemente seguita, lungo la trama, senza odiarla. E non ho mai giudicato male nemmeno Linda, l'altro personaggio chiave, che ha sempre dovuto fare delle scelte difficili e che potrebbero attirarle l'antipatia di chi legge.

La carezza leggera delle primule mi è piaciuto e mi sono bevuta le sue poco più di 250 pagine in due giorni, ma ci sono alcune cose su cui ho da ridire, riscrivere.

Tanto per incominciare, il 2000, l'anno in cui si ambienta, non è stato l'inizio del nuovo secolo, visto che nel computo cronologico con cui contiamo gli anni, non abbiamo inserito un anno zero. Il 2000 è stato, invece, l'ultimo anno del XX secolo e del secondo millennio.

Trovo Claudia poco credibile come laureata in Lettere che si occupa di storia nel corso del proprio dottorato. Credo sia ridicolo che giudichi una persona vissuta nel passato secondo i metri di giudizio contemporanei, come fa nei confronti della protagonista del manoscritto che si ritrova tra le mani.

Allo stesso modo, trovo Linda poco credibile come la persona saggia e colta per cui la si vuole far passare. È troppo semplicistico pensare che la storia si ripeta e che dal passato si debba imparare: penso sia sbagliato paragonare epoche diverse, cause e motivi che portano a determinati eventi vanno indagati e compresi e credere che quello che succede oggi e quello che fanno gli uomini oggi sia uguale a quello che succedeva ieri e a quello che facevano gli uomini ieri, credere che le conseguenze siano le stesse è saggio niente affatto, al più è molto ingenuo! Per non parlare della visione monodimensionale del credo cristiano, per cui pare che la fallibilità dell'uomo non sia contemplata e, quindi, nemmeno pentimento e redenzione (tutto concentrato a p. 191.)

Nonostante i tre punti, qui sopra, ho apprezzato l'opera della Emilitri per la storia particolare, la scrittura curata e la rinfrescante brevità, pur riuscendo a essere esaustiva. E vai con il realismo magico tutto italiano!
     

Stefania Bertola, Biscotti e sospetti
Violetta, commessa, e sua sorella Caterina, sarta e minuscola imprenditrice in proprio, non sono forse le inquiline ideali per un appartamento ricavato in un'elegante villa in collina. D'altra parte, nemeno gli altri abitanti sono del tutto irreprensibili. Rebecca è una madre separata alle prese con tre bambine, mirmecologi fedifraghi e pastori metodisti killer; Mattia è un interior designer ricercatissimo per il suo pessimo gusto e il suo fisico prestante; Emanuele è appena arrivato da Calcutta con una moglie che sembra intenzionata a rovinargli la vita... Dal connubio tra le nuove resdenti e i vecchi inquilini nasceranno amori, naturalmente, ma anche incidenti, equivoci, scontri, travestimenti... come nell'effervescente, trascinante e scatenato musical della nostra vita di tutti i giorni.

(Sinossi riportata sul retro della mia edizione.) 

Cioè, l'ho adorato. Inizio a scrivere di questo romanzo esattamente come ho fatto per Non avevo capito niente perché Biscotti e sospetti mi ha fatta immergere con trasporto nei meandri della storia e mi ha fatta amare il personaggio di Violetta un po' con la stessa intensità con cui mi sono fatta coinvolgere dalla trama del libro di De Silva e appassionare da quell'eroe con macchia che è Vincenzo (e, a tal proposito, I ♥ Vincenzo, always.)

Come si intuisce dalla sinossi, ci troviamo a seguire le vite quotidiane di vari personaggi imperfetti e fallibili e, per questo, molto umani. Le loro vicende sono spesso 'drammatiche', il loro stile di vita — talvolta — 'deprecabile', nella maggior parte dei casi non sono esattamente dei 'modelli di comportamento' (si notino le virgolette,) ma l'ironia dell'autrice e quel pizzico di sentimento del contrario aiutano ad affezionarsi a questo proteiforme e confusionario carosello umano.

Infarcito di luoghi comuni, ma in senso positivo, e stemperato da momenti di sollievo comico che caratterizzano naturalmente la vita di chiunque, soprattutto dal punto di vista dell'osservatore esterno, che non può fare a meno di sorridere, questo della Bertola è sicuramente tra le letture che più mi sono piaciute nel 2014. Sicuramente l'ho apprezzato maggiormente rispetto a Romanzo rosa, probabilmente grazie a un po' di beata ignoranza da parte mia...

Bibliografia e URL:
Rainbow Rowell, Landline, London, Orion, 2014
Sito di Rainbow Rowell: http://rainbowrowell.com/blog/ 
Patrizia Emilitri, La carezza leggera delle primule, Firenze-Milano, Sperling & Kupfer, 2014
Sito di Patrizia Emilitri: http://www.patriziaemilitri.it/
Il post dedicato a La carezza leggera delle primule sul blog di Elisa: http://lenovefigliedizeus.blogspot.it/2014/11/la-carezza-leggera-delle-primule-di.html
Stefania Bertola, Biscotti e sospetti, Milano, Tea, 2012
Il post dedicato a Non avevo capito niente di Diego De Silva: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2014/05/diego-de-silva-non-avevo-capito-niente.html
Le mie opinioni riguardo a Romanzo rosa di Stefania Bertola si possono trovare qui: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2014/08/italians-do-it-for-better-or-for-worse.html   

venerdì 12 dicembre 2014

It's beginning to look a lot like Christmas...: regali. Una guida alternativa?

Qualcuno ha notato quante holiday gift guide o idee regalo si stanno diffondendo nella rete, attraverso la parola scritta o i video? Beh, molte. Mi capita di leggerne e guardarne diverse e mi sono resa conto che molti di questi spunti io non avrei intenzione di seguirli e gli eventuali regali proposti spesso non farebbero contenta me e nemmeno le persone che mi stanno attorno.

Ho pensato, quindi, di creare un post 'alternativo'.

Non regalate un libro
C'è chi ancora corrre in libreria il 24 dicembre e cerca di risolvere il dilemma degli ultimi regali acquistando dei libri. Io sono contraria, a meno che non si sappia esattamente quello che il potenziale ricevente desidera.

© Microsoft

Se intendete donare un libro a un lettore forte o fortissimo, rischiate:
a) che lo possegga già;
b) di non indovinare assolutamente i suoi gusti (il fatto che un lettore legga molto, non significa che legga tutto.)

Se intendete donare un libro a un bambino/un giovane per incoraggiarlo alla lettura, rischiate:
a) di scoraggiarlo, perché Natale non è esattamente il momento migliore per tale impresa, a meno che non siate il genitore disposto, magari, a leggere il libro insieme al bambino in questione;
b) di regalare qualcosa di obsoleto o inadatto, perché con gli stimoli che ricevono oggi bambini e ragazzi, Marcellino pane e vino non è esattamente la pubblicazione più adatta da sottoporre a qualcuno che è un lettore autonomo solo in potenza e non ancora in atto.

Se persistete nell'intenzione di regalare un libro, per lo meno:
a) informatevi sull'esistenza di una possibile 'lista desideri'. Questa non deve essere per forza resa pubblica su internet, bensì potrebbe essere stata confidata a un amico, un genitore, un partner...;
b) prendete in considerazione l'idea del buono regalo in una libreria.

A una donna non regalate necessariamente 'cose per la casa'
A meno che sia un'appassionata e sia evidente il suo desiderio di circondarsi di nuovi soprammobili o decorazioni natalizie originali (e siamo sicuri che li conosciate bene i suoi gusti?,) perché non pensare a qualcosa direttamente per Lei e non per abbellire l'ambiente che abita? Questo vale soprattutto per le donne che vivono in coppia o hanno una famiglia.
Se proprio non riuscite a considerare la possibilità di regalare a questa ipotetica persona il set di ombretti o il profumo roll on (che, poi, perché?) che avete preso alla vostra amica, cercate di trovare qualcosa di alternativo ai soliti centrotavola a tema natalizio e candela!

© Ayfëe

Una bella sciarpa batte spesso una bella candela e quasi sempre — oserei dire — il set di mestoli di legno o di posate per tagliare e servire i dolci, per quanto possano essere di valore o avere decorazioni particolari. E di sciarpe e guanti se ne trovano davvero di tutti i tipi e di tutti i prezzi, nei negozi tradizionali, nei mercatini e online. Una crema per le mani con dei principi attivi ad hoc potrebbe essere più apprezzata di un elegante apribottiglie. Nel caso si tratti della propria mamma e di due o tre figli/e, prima di investire in un cesto natalizio di pregiatezze culinarie (da condividiere, quindi, con gli invitati alla cena della vigilia o al pranzo di Natale o a capodanno,) pensate alla possibilità che la vostra genitrice potrebbe desiderare maggiormente un nuovo, efficente epilatore elettrico!

A una donna (non quella di cui ho scritto sopra) non regalate qualcosa di versatile o per forza di moda
La donna che rischia di vedersi donato un regalo per la casa è, solitamente, quella che ha famiglia o la donna sopra i quaranta. Se le donne al di fuori di queste due categorie generalmente non ricevono poggiapentole in silicone per Natale, possono comunque essere omaggiate di articoli versatili o modaioli che proprio non gratificano il loro gusto personale.

© Urban Decay
© Kat Von D















I trucchi sono regali graditi a molte, molte donne. Ma focalizziamoci sull'universo degli ombretti per occhi. I colori neutri sono sempre andati, ma negli ultimi anni è scoppiata una vera e propria mania e le case cosmetiche si sono messe a invadere il mercato con palette su palette di ombretti nude. In un video dedicato alle idee regalo per Natale che ho visto di recente, una ragazza consigliava di regalare un set di ombretti di colori neutri perché adatto a chiunque, vista la sua versatilità! Adatto a chiunque? Versatilità? Le palette che ho inserito qui sopra sono quelle che uso di più e i 4 marroni più tradizionali, che potete vedere nell'angolo in basso a sinistra di quella di Kat Von D, non li ho mai utilizzati! Quanto bene conoscete la persona a cui state per regalare il vostro ponderato set di ombretti naked? Ammetto di sperare di non essere io quella persona perché non saprei proprio cosa farmene. Se l'idea del trio o della quad di ombretti è la vostra ultima spiaggia, cercate di prenderne una che abbia almeno un colore più audace, soprattutto se la persona a cui intendete regalarla ha gli occhi scuri.

© Warner Bros
Passiamo ai bijoux. Uno degli accessori moda più in voga è la maxi collana. Non è detto che piaccia a tutte, specialmente se si vede lontanto un miglio che è fatta di materiali pessimi e assemblata anche peggio. Le stesse considrazioni valgono per i bracciali Hermes inspired.

Magari la donna a cui state pensando di donare un bijoux è un'irriducibile fangirl. Appassionata di Sailor Moon e Harry Potter. Quanto bene la conoscete? Perché potrebbe davvero preferire un bracciale dei doni della morte (qui a fianco,) un portachiavi o un segnalibro di Harry Potter o una collana ispirata alle spille di Sailor Moon che non un pataccone, per quanto ben fatto!

E gli uomini?
Gli uomini sono complessi e originali quanto le donne, ma in modo tutto loro.
© Lego

Anche l'uomo rischia di riceve qualcosa di utile e versatile per 'migliorare' l'ambiente in cui vive. D'accordo, ma cercate di essere originali e sappiate che, come esistono le fangirl, esistono anche i fanboy. E se proprio volete regalare all'uomo in questione qualcosa per la casa, buttatevi su — che so? — una maxi-testa della Lego (qui a fianco) che è anche un'unità porta-tutto. La parte superiore si apre e può contenere un gran numero di cianfrusaglie. Se pensate che questi oggetti siano adatti solo ai bambini... vi sbagliate. Ci sono molti uomini che hanno continuato a coltivare alcune delle passioni dell'infanzia anche nell'età adulta e altri che non disdegnano circondarsi d qualche oggetto che li riporta ai tempi andati.

Self stirring mug


Non è detto che l'uomo a cui dovete fare un regalo di Natale non sia già provvisto di tutti gli accessori più classici, quali cinture e cravate. Perché non puntare sull'oggetto-gadget? È una persona pigra? Rideteci sopra e regalategli una tazza con meccanismo auto-mescolante!

Per l'originalità, per quel passo in più c'è sempre spazio. Internet naturalmente aiuta ed è davvero una miniera di idee.

Quello che conta è il pensiero...
Vero. In barba a tutto quello che ho scritto, quindi, mettetevi il cuore in pace: se è fatto col cuore, qualsiasi regalo sarà bene accetto. Ovviamente non è detto che questo valga per i bambini più piccoli per i quali potreste non aver azzeccato il dono giusto...

mercoledì 10 dicembre 2014

It's beginning to look a lot like Christmas...: due veloci letture natalizie

Mancano poco più di due settimane a Natale e... non vedo l'ora.

L'atmosfera natalizia mi ha molto contagiata e le letture si sono fatte a tema. È stato praticamente impossibile resistere tra regalini e vetrine delle librerie.

Carol Ann Duffy, Dorothy Wordsworth's Christmas Birthday
È la vigiglia di Natale, 1799, e Dorothy Wordswoth è sveglia nel cuore della notte. È fuori, nel freddo inverno, ad aspettare pazientemente.
Quando il nuovo giorno arriverà porterà alla porta di Dorothy familiari e parenti. Perché domani è una doppia gioia: domani è il suo compleanno di Natale.
(Sinossi liberamente tradotta dalla seconda di copertina della mia edizione.)
 

Questo libro mi è stato regalato. Si tratta di una breve pubblicazione di 36 pagine: una poesia accompagnata da illustrazioni a colori, tutte riprendenti la scelta cromatica della sovracoperta. La sorella di William Wordsworth, Dorothy, viveva insieme al poeta e alla sua famiglia a Dove Cottage, nel villaggio di Grasmere, all'epoca. Carol Ann Duffy ha immaginato come Dorothy avrebbe passato la notte precedente i festeggiamenti per il Natale, che era pure il giorno del suo compleanno. La Duffy le attribuisce anche un interesse romantico in questa poesia del quale, per quel che ne so, non si hanno prove.

Un bel quadretto intimista in cui appaiono, per qualche verso, anche William Wordsworth e il suo gatto. Decisamente più incisiva la presenza di Samuel Taylor Coleridge, che trascorreva lunghi periodi ospite di Wordsworth nel Distretto dei Laghi.

Una pubblicazione che, con tutta probabilità, viene distribuita soltanto in Cumbria, ma decisamente d'effetto sia per chi ama la poesia che per chi è addentro ai Lake poets (e, qui, sono un'istituzione.)

Nikolai Gogol, The night before Christmas
Questa è la storia della battaglia del fabbro Vakula contro il diavolo, che ha rubato la luna e l'ha nascosta nella propria tasca, così da poter portare scompiglio nel villaggio di Dikanka. Sia il diavolo che Vakula sono innamorati di Oksana, la più bella ragazza di Dikanka. Vakula è determinato a conquistarla; il diavolo, alrettanto determinato, scatena una tempesta di neve per sventare gli sforzi di Vakula.
(Sinossi liberamente tradotta da quella riportata nella mia edizione.)  

Un libro che mi sono decisa a comprare, alla fine, per la copertina! La Penguin USA ha pubblicato tutta una serie di opere letterarie a tema natalizio con copertine meravigliose e io non ho potuto resistere a prendere almeno un classico che ancora mi mancava.

Un classico e una storia tradizionale, il racconto di Gogol ci porta in una terra misteriosa (per lo meno dal nostro punto di vista) e piena di leggende, alcune delle quali prenderanno vita la vigilia di Natale. The night before Christmas ha tutto il sapore dell'antica favola che si può raccontare sia ai bambini che agli adulti. Si fa, in effetti, ancora così in Ucraina. L’ambientazione ottocentesca in cui il fantastico — il soprannaturale — invade la realtà è molto tipica e ricorda altri testi, quali quello dello Schiaccianoci (anche nella riscrittura di Dumas) e Canto di Natale.

Questo testo è disponibile anche in italiano, con titolo La notte di Natale. Se qualcuno è interessato e non riesce a trovarlo in libreria, sappia che si può ancora ordinare online. L'opera di Gogol è stata inserita anche nella raccolta Il giorno più crudele di ISBN Edizioni, insieme ad altri racconti classici. Per quest'ultima segnalazione ringrazio il blog Creature della notte.

Se qualcuno di voi passa di qui e sta facendo letture a tema, le condivida. Sono sempre alla ricerca di suggerimenti.

Bibliografia e URL:
Carol Ann Duffy, dorothy Wordsworth's Christmas Birthday, London, Picador, 2014
Wordsworth Trust e Dove Cottage: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2014/02/the-perks-of-being-in-cumbria.html
Nikolai Gogol, The night before Christmas, New York, Penguin, 2014
Penguin Christmas Classics per il 2014: http://www.penguin.com/read/series/penguin-christmas-classics/3911
Il giorno più crudele dal blog Creature della notte: http://creaturedellanotte.blogspot.co.uk/2014/11/le-nostre-proposte-il-giorno-piu.html  

mercoledì 3 dicembre 2014

Reader Problems TAG

Qualche giorno fa mi sono imbattutta nel blog di Phoebes, Il tempo di leggere, e ho trovato un tag carino che ho deciso di fare, il Reader Problems TAG

1) Hai ventimila libri nella tua TBR. Come fai a decidere quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Vado a sentimento, mi faccio guidare dall'umore del momento e cerco di scegliere quello che sento potrebbe soddisfare i miei bisogni. Per fortuna la mia TBR non è ancora arrivata quota 20000!

2) Sei a metà di un libro che non ti sta piacendo affatto. Lo abbandoni o mantieni il tuo impegno e lo finisci?
Difficile che arrivi a metà di un testo prima di rendermi conto che proprio non mi piace. Se lo abbandono, lo faccio prima e senza rimpianti. Nel remoto caso in cui fossi a metà, dipende da quante pagine mi mancano: se non sono troppe, cerco di finirlo.

[E per la serie it's beginning to look a lot like Christmas:]

3) Si avvicina la fine dell'anno e tu sei lontata dal raggiungere il tuo obiettivo nella challenge dei libri da leggere di Goodreads. Provi ad accellerare adesso? E come?
Facile snobbare goodreads...
basta non avere un account!
Non ho un account Goodreads, quindi non mi preoccupo! Spiritosaggine a parte, quest'anno ho letto meno dello scorso anno e mi dispiace, ma ho accettato la cosa e non mi sono imposta maratone dell'ultimo minuto.

4) Le cover di una serie che ami hanno uno stile diverso. Come superi questa cosa?
Visivamente la cosa mi infastidisce, soprattutto quando vedo i libri della serie bene allineati, uno di fianco all'altro, ma, alla fine, ci passo sopra: il contenuto è quello che conta.

5) Tutti, ma proprio tutti amano un libro che a te proprio non piace. Con chi condividi le tue impressioni riguardo a quel libro?
Le condivido con chi mi legge. Tendenzialmente, in ogni caso, avviene il contrario per me: a tutti, ma proprio a tutti non piace un libro che io ho amato...

6) Stai leggendo un libro in pubblico e ti viene da piangere. Come ti comporti?
Interrompo la lettura.

7) Il nuovo volume di una serie che segui è appena uscito, ma hai dimenticato tutto del volume precedente. Come ti comporti? Rileggi il libro precedente? Dai una scorsa alla sinossi su Goodreads? Non leggi il nuovo? Ti limiti a piangere disperatamente?
Ultimo capitolo della trilogia di
Gemma Doyle. Il secondo lo
lessi due anni fa...
Non piango disperatamente, questo è certo. Al 99,9% non rileggo il libro precedente; mi appresto, quindi, a dare una scorsa alla sinossi e, al più, a cercare una trama completa. Ammetto, però, che, quando incomincio il nuovo volume, la storia raccontata nel precedente tende a riemergere dai recessi della mia memoria.

8) Non vuoi che nessuno, NESSUNO, prenda in prestito i tuoi libri. Come fai a dire di no alle persone quando ti chiedono in prestito un libro?
Fortunatamente la maggior parte delle persone che conosco ha dei gusti letterari diversi dai miei e non mi chiede libri a prestito. Ho avuto, in ogni caso, anche io le mie esperienze da incubo. Poco più di un anno fa avevo prestato un romanzo in legatura rigida a una persona che non mi sembrava esattamente prona a distruggere i libri e invece... me l'ha tutto torto e sono ancora sorpresa che i piatti siano rimati attaccati! Non sono capace, tuttavia, di dire di no, quindi non lascio intendere che posseggo libri a cui altri potrebbero essere interessati.

9) Blocco del lettore. Nell'ultimo mese hai abbandonato almeno cinque romanzi. Come fai ad uscirne?
Almeno cinque? Mi fermo prima. Più probabile che ne lasci 5 in sospeso perché non è il periodo per leggerli. Arriverà il momento giusto per riprenderli. Quando i romanzi non rispondono alle mie esigenze del momento, comunque, mi butto su altro: racconti, poesia, saggistica...

10) Stanno per uscire moltissimi libri che muori dalla voglia di leggere. Quanti ne compri veramente?
Lascio passare del tempo per ponderare le mie decisioni.

11) Dopo aver comprato dei libri che morivi dalla voglia di leggere, quanto devono veramente aspettare sul tuo scaffale prima di essere letti?
Uno scorcio di Waterstone's Deansgate con alcune
decorazioni natalizie
Se morivo dalla voglia di leggerli, lo faccio immediatamente. Sono i libri in cui mi imbatto per caso fortuito che tendono ad aspettare sullo scaffale: quelli che trovo nei negozi di beneficenza (gli Oxfam Books sono delle vere miniere!) e so essere andati fuori catalogo, che mi hanno sempre incuriosita e, quindi, finisco per acquistare; quelli che trovo in libreria quando ci vado senza delle idee precise, ma solo per scorrere gli scaffali e vedere se arriva l'ispirazione (da questo punto di vista, Waterstone's Deansgate, a Manchester, e Waterstone's Sauchiehall, a Glasgow, Borri Books, alla stazione Termini, e IBS, in via Nazionale, a Roma sono librerie della grandezza ideale.)

Se qualcuno che passa di qui ha voglia di farlo e condividerlo, mi lasci le proprie risposte o il link in cui posso trovarle nei commenti.

URL:
Blog Il tempo di leggere: http://www.naufragio.it/iltempodileggere/ 
Readers Problem TAG: http://www.naufragio.it/iltempodileggere/17905
Oxfam Books: http://www.oxfam.org.uk/shop/books?pscid=ps_ggl_GR_shop2014-brand&gclid=CIfRr-27qcICFW7MtAod6QIAyQ
Waterstone's Deansgate: http://www.waterstones.com/waterstonesweb/navigate.do?pPageID=200002
Waterstone's Sauchiehall: http://www.waterstones.com/waterstonesweb/navigate.do?pPageID=200004
Borri Books, che io adoro: http://www.borribooks.com/ 
IBS di Roma, via Nazionale: http://www.ibs.it/libreria/roma/rm.html 
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