lunedì 10 novembre 2014

Varie ed eventuali

Sento che il Natale si avvicina. In Gran Bretagna, poi, la stagione inizia presto: l'1 novembre, dopo Halloween, si incomincia a pensare alle festività natalizie con le decorazioni in città, gli articoli regalo nei negozi, i festive menus nei caffé, che si possono gustare ascoltando cd di musica natalizia (e per i dipendenti di questi locali è un costante sottofondo per oltre 60 giorni!)

Ma a proposito di Halloween...
Io non ho combinato alcunché di stravagante, ma l'atmosfera intorno a me si era fatta talmente elettrica, che non ho potuto essere colpita da qualche scintilla.

Mi sono, così, finalmente decisa a leggere Quando il diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi. Finalmente, appunto: era da parecchio tempo che questo romanzo si era fatto pensiero residente nei recessi della mia mente; relativamente poco tempo fa l'avevo anche acquistato e, la fine di ottobre era il momento ideale per prenderlo in mano.

In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazioneCentrale, tra i marmi fievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un'immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue. D'istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un momento di distrazione dell'aversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l'assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia. Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinairo e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati...
(Trama riportata sulla seconda di copertina della mia edizione.)

Che dire? Mi è piaciuta la scrittura di Tarenzi e, proprio per questo motivo, mi è dispiaciuto che il romanzo non fosse affatto nelle mie corde. Quando il diavolo ti accarezza aveva tutte le caratteristiche per essere un libro che avrei potuto apprezzare appieno: scritto bene, ambientazione italiana (ah, la nostalgia,) religione e una profonda conoscenza dei temi religiosi, protagonisti 'adulti', angeli e demoni 'credibili'. I termini virgolettati non sono un caso perché l'opera di Tarenzi si è, per me, trasformata piuttosto presto in uno young adult che cade in qualche cliché di troppo della narrativa paranormal. Lena, pure essendo una studentessa universtitaria, assume a volte proprio i tratti di «quelle cretinette del liceo» (parole sue, sia chiaro) della serie paranormale britannica, di qualche anno fa, Hex, che un'appassionata di telefilm come lei ovviamente si è bevuta. Arioch, dal canto suo, finisce per essere uno dei personaggi meno accattivanti del libro. E — scriviamolo! — avrei fatto sicuramente a meno della storia d'amore tra i due protagonisti, per lo meno nei modi in cui si sviluppa. L'amore e l'odio sono sicuramente i due sentimenti più potenti che esistano ed è naturale che vengano inseriti nella letteratura, ma si possono trovare dei modi originali o intriganti per trattarli.

Mi sono chiesta, durante la lettura, se questo libro si sia trasformato nello young adult medio in corso d'opera o se sia stato rimodellato a dovere dopo la prima (o chissà quale) stesura. Avendo apprezzato lo stile dell'autore, mi ha fatto prudere le mani il fatto di non aver potuto leggere il libro che desideravo. Peccato...

Tarenzi rimane, in ogni caso, una persona capace di scrivere e che conosce la materia di cui tratta. E qui mi rifaccio nostalgica: se lui si laureò in Storia delle religioni, io lo feci in Storia della Chiesa medievale e dei movimenti ereticali... ah, i bei tempi dell'Università, tra i più gratificanti della mia vita, culturalmente, senza dubbio.

Addenda 10/11/2014 21:37
Quando il diavolo ti accarezza è un'opera autoconclusiva, eppure l'autore si è lasciato aperte le possibilità per una continuazione. Un secondo capitolo non è mai arrivato, ma mi sono trovata a fantasticare su quello che sarebbe potuto accadere. Anche se Tarenzi non ha scritto un libro che mi ha conquistata, avrei probabilmente finito per comprare la continuazione della storia.

Ma a proposito di Hex...
Proprio il 31 ottobre ho incominciato a vederlo, dopo essermi procurata i DVD delle due stagioni. Era da tanto che volevo guardare Hex... manco fossi Lena!

Hex è una produzione televisiva di una decina di anni fa. Un telefilm ambientato in un collegio britannico in cui Cassie e la sua amica Thelma si trovano a doversela vedere con il soprannaturale nella 'persona' di Azazel (Michael Fassbander,) uno dei caduti più potenti e pericolosi, per colpa, come al solito, di uno scherzo del destino. Se il fato ci mette lo zampino, siamo però noi, con le nostre capacità e le nostre personalità, a dover far fronte a quello che ci piomba addosso. Così è che le nostre «cretinette del liceo» (vedi sopra) si trovano a dover tirare fuori un po' di spirito di iniziativa. Le cose, certo, non sempre vanno come dovrebbero...

La prima serie l'ho fatta fuori in due giorni, anche perché consta solo di 6 puntate. Ho iniziato la seconda serie, guardando il primo episodio, e conto di consumare i successivi 12 diluendoli un po' di più nel tempo, per non bruciarli. Ce la farò?

In fissa per i gufi e di altre amenità...
Tra ottobre, Halloween, Quando il diavolo ti accarezza e Hex la mia passione per i gufi è riemersa prepotente ultimamente e mi sono messa a comprare gadgetteria come se non ci fosse un domani.

Il pezzo forte è sicurament l'owl clock, qui a fianco, che è anche uno splendido ciondolo provvisto di catena da portare al collo. L'ho ordinato via internet e sono proprio soddisfatta del prodotto. Mi sento così 'magica' e 'saggia' (in questo post i termini virgolettati abbondano) a indossarlo insieme al bracciale di rame e magneti che ho comprato a York. Come dire... mi accontento di poco.

Ma nei miei acquisti non mi sono limitata agli uccelli notturni e ho spaziato ai libri. Venerdì scorso sono stata a Carlisle (La City della Cumbria, la contea in cui vivo) e, in un negozio di beneficenza, ho trovato due romanzi usati che volevo procurarmi, ma che non mi andava di comprare a prezzo pieno.















Trattasi di Persuading Annie di Melissa Nathan e di Night film di Marisha Pessl. Come molti intuiranno, il primo riprende Persuasione di Jane Austen, scaraventandolo nei giorni nostri, rimaneggiandolo e riadattandolo. Il secondo romanzo è della stessa autrice di Teoria e pratica di ogni cosa, che ha avuto un certo successo qualche anno fa e che io non ho letto. Volevo appropriarmi di Night film da quando lessi un post di Roberta (a bright shining lie) dedicato.

Persuading Annie l'ho iniziato durante il mio viaggio di ritorno da Carlisle e il giorno dopo l'avevo già terminato. Non mi ha entusiasmata, ma era esattamente quello di cui avevo bisogno in quelle precise ore della mia esistenza. Non so quando arriverà il momento di Night film, ma, prima o poi, sarà anche il suo turno.

Rimanendo in tema di libri, ieri ho fatto una scoperta incredibile...


È finalmente uscito El mapa del caos (in lingua spagnola,) l'ultimo capitolo della Trilogia vittoriana di Felix J. Palma. In Italia, i due libri precedenti, La mappa del tempo e La mappa del cielo, sono stati originariamente pubblicati da Castelvecchi. Ora, io spero ardentemente che la casa editrice nostrana si stia impegnando al fine della distribuzione sul mercato italiano di questo romanzo. La voglia di immergermi nuovamente nell'universo creato da Palma è fortissima

Bibliografia e URL:
Luca Tarenzi, Quando il diavolo ti accarezza, [Milano], Salani, 2011
Durante una visita a York, ho comprato un bracciale in rame, qualcosa che desideravo da tempo: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2014/09/york-seconda-parte.html
Post di Roberta su Night film di Marisha Pessl: http://abrightshininglie.wordpress.com/2014/08/17/night-film-di-marisha-pessl/  

4 commenti:

Nina Pennacchi ha detto...


Prima di tutto Ludo volevo dirti che la nuova grafica del blog mi piace molto, è un sacco che devo dirtelo e poi mi scordo nella foga del commento.

Poi. Di Tarenzi ho letto "Il sentiero di legno e sangue", un libro piuttosto bello, soprattutto nell'idea di fondo. Però dopo non ho letto altro, di lui, perché non mi ha preso la pancia. Lumavo da un po' "Quando il diavolo ti accarezza", ma la tua recensione aumenta i miei dubbi, forse questo autore non fa per me (dopotutto il fantasy non mi piace, quindi per affrontarlo mi ci vuole un incentivo maggiore).

Letto il titolo, "Persuading Annie", ho pensato: sarà mio! Ma anche qui hai gettato acqua sul fuoco: mmmh, credo rileggerò l'originale a questo punto, visto che me ne è tornata voglia ed è autunno, il momento migliore per Anne Elliot.

PS. Il tuo ciondolo-orologio a gufo è BELLISSIMO!!!

Ludo ha detto...

@Nina A me Il sentiero di legno e sangue ispira e non ispira, dipende dal mood del momento in cui mi capita di leggere la sinossi... Nonostante le riserve su Quando il diavolo ti accarezza, lo stile di Tarenzi mi è piaciuto e, per questo motivo, ho messo in lista desideri God breaker. Certo, se fantasy e urban fantasy non sono esattamente la tua cup oft tea, meglio andarci piano.

Persuading Annie è un'opera in cui l'autrice decide di giocare un po' a modo suo con i personaggi, così, ad esempio, è molto più mite nei confronti di Mary e Charles Musgrove. Uno degli aspetti più interessanti è la narrazione, perché l'autrice usa quasi tutti i propri personaggi come narratori. In realtà è un libro piacevole, ma si allontana un po' dalla base austeniana di partenza.

Endimione Birches ha detto...

Questi consigli mi fanno morire di invidia!!!! Ho appena comprato The Paradise, Call the Midwife e Mr Selfridge, ma mi buttero' sicuramente su Hex che mi ispira tanto e incrocio ovviamente le dita per leggere la conclusione della trilogia di Palma che inseguo da tempo come te. In campo collane ne ho una molto simile ma in stile steampunk (di cui sono assoluta estimatrice) e quindi con un coleottero meccanico. Che bello il preludio al Natale, già sento il profumo dei mandarini e dei pini, del pungitopo e dei panettoni...ricordo volentieri l'America in questo periodo, che festeggia il Natale in modo pazzesco. E mi manca.... a volte troppo...

Ludo ha detto...

@Endi Call the Midwife non mi ha mai attratta più di tanto. Per quanto riguarda Mr Selfridge, conto di andare presto a Manchester per i mercatini di Natale e, se capiterò anche da Selfridges, ti penserò.

Hex è davvero carino e, con un po' di impegno, non ti sarà difficile trovarlo in streaming...

Io amo la stagione natalizia, lo ammetto e non mi vergogno, soprattutto perché ne apprezzo anche i risvolti consumistici... mah, sì, sarò onesta. Negli Stati Uniti ho trascorso un solo Natale ed è stato in un paesino dimenticato da Dio e dall'uomo, quindi niente di grandioso, per quel che riguarda l'esperienza diretta, ma capisco bene quello a cui ti riferisci.

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