domenica 31 agosto 2014

Mini fuga: York

Di vacanze vere e proprie ancora non si parla, però sono riuscita a ritagliarmi un giorno e mezzo a York! Qui di seguito giusto un assaggio..

Costantino il Grande proclamato imperatore a York (Eburacum)

Città affascinante e ricca di storia, famosa per le sue scenografiche mura, la cattedrale gotica più grande a nord delle Alpi e la presenza vichinga, che ha dato al centro il nome con cui è ancora conosciuto (York viene da Jorvik.)

A causa del poco tempo a disposizione, ho potuto visitare ben poco, però mi sono impegnata...

York Minster


La storia del sito della cattedrale di York incomincia nel 71 d. C., quando una legione romana stazionava in quell'area. Una prima chiesa, in legno, fu fondata nel 627 e, quasi immediatamente, ricostruita in pietra e, poi, via, con la sua storia millenaria, segnata da splendori, ma anche miserie (incendi e atti vandalici.)


L'interno è davvero impressionante, per dimensioni, caratterizzato come è da una navata centrale che ha una lunghezza di 158 metri, una larghezza di 76 e un'altezza di 60! Sicuramente imperdibile per gli amanti dell'architettura e dell'arte sacra.

City Walls


Un primo nucleo di mura fu costruito durante la dominazione romana e, successivamente, la cinta fu ampliata in epoca medievale. Le mura di York sono percorribili a piedi, tempo permettendo, e offrono una vista impareggiabile del centro della città.

Micklegate Bar
Monk Bar

Da no perdere due delle porte più importanti del tracciato: Micklegate Bar e Monk Bar. La prima è attualmente sede di uno spazio espositivo dedicato a Enrico VII e la seconda al suo 'rivale' al trono, Riccardo III. Se gli spazi dedicati ai due re sono più che altro un'attrazione turistica da cartolina (sono definiti, infatti, Henry VII experience e Richard III experience, dove quell'experience è la chiave,) i rispettivi interni di Micklegate e Monk Bar meritano davvero. In Monk Bar è ancora presente il portcullis, la cancellata che permetteva di sbarrare l'ingresso alla città.

Portcullis issato a Monk Bar. Sulla destra manichino raffigurante
Riccardo III

E questo vorrebbe essere solo un primo assaggio di York. Spero di riuscire a postare presto una seconda parte.

Bibliografia e URL:
Insight Guides, Great breaks. York, [London], [Apa Publications], [2014] 

8 commenti:

Endimione Birches ha detto...

Oh Ludo, Ludo ti invidio immensamente, amo York!!!!!!! Voglio essere li anche io!!
Aspetto con ansia la seconda parte :D
Un mega abbraccio!!!
Endi

Ludo ha detto...

@Endi Putroppo ho già lasciato York e sono già doverosamente tornata al lavoro.

York è piaciuta molissimo anche a me e spero di ritornarci presto.

Elisa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Elisa ha detto...

Grazie per questo bellissimo post, non vedo l'ora di leggere la seconda parte
In caso non lo sapessi io adoro Riccardo III
Lo so, non sono normale ;)

Ludo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ludo ha detto...

@Elisa Se ti piace Riccardo III, potresti provare a leggere The daughter of time (La figlia del tempo, pubblicato nel 2012) di Josephine Tey. Io l'ho iniziato dopo essere tornata da York, per curiosità, e lo sto apprezzando. Non ti nascondo, tuttavia, di vivere in una certa beata ignoranza, per quanto riguarda Riccardo III (a parte ciò che si dice abbia fatto ai nipoti e per cui non si hanno prove certe.)

Elisa ha detto...

Ti prego smettila di allungare la lista di libri che devo leggere!!! :)
Ok segnato...devo leggerlo assolutamente!!!

Ludo ha detto...

@Elisa Il tuo è un po' il problema di tutti noi...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...