lunedì 28 ottobre 2013

Web series: The autobiography of Jane Eyre... Yes, you read me right

The Lizzie Bennet Diaries pare abbiano fatto da apripista a diverse web series ispirate a classici della letteratura.
Di recente, grazie a The book junkie (che ne ha parlato qui,) ho scoperto una produzione canadese liberamente tratta da Jane Eyre. Trattasi di The autobiography of Jane Eyre, in cui la nostra Jane decide di non perseguire la carriera di infermiera, per cui ha studiato, e di afferrare l'occasione di fare da tata alla geniale Adele, figlia del giovane e ricco imprenditore... Mr Rochester, ovviamente. Ma vogliamo parlare proprio di Mr Rochester? Quando lo vedo mi vengono in mente due parole: dandy e punk. Dandy-punk è il modo migliore per descriverlo, dal mio punto di vista...

Qui sotto la prima puntata della serie:

 

URL:
The Lizzie Bennet Diaries su YouTube: http://www.youtube.com/user/LizzieBennet/featured
The book junkie mette nella sua classifica dei Best non Austen adaptation la versione moderna di Jane Eyre, sul web, qui:   http://www.youtube.com/watch?v=54pqdFfKBf0
Homepage di The autobiography of Jane Auste su YouTube: http://www.youtube.com/user/TheAOJaneEyre/featured

mercoledì 23 ottobre 2013

Diane Setterfield, Bellman & Black


Inghilterra, età vittoriana
William Bellman è un bambino che mira con una fionda a un corvo e, rimanendo lui stesso esterrefatto, lo colpisce, trovandosi per la prima volta a faccia a faccia con la morte.
Qualche anno dopo William Bellman è un uomo intelligente e fortunato negli affari, talmente capace da riuscire a trionfare in qualsiasi impresa commerciale decida di intraprendere, prima nel mulino di campagna in cui incomincia la sua scalata verso il successo e, poi, nel suo enorme emporio dedicato al lutto, che vende tutto quello che è necessario per affrontare la morte di qualcuno, dalle bare agli indumenti, all'oggettistica.

William Bellman è una persona che, a un certo punto della propria vita, ha iniziato a dedicarsi esclusivamente al lavoro. Perché? Perché la sua esistenza è perseguitata dall'oscurità?

Avevo parlato dell'uscita di questa pubblicazione qui. Si tratta del secondo libro di Diane Setterfield dopo il successo di The thirteenth tale (La tredicesima storia) del lontano 2006. Bellman & Black è definito sulla sovracoperta una storia di fantasmi, espressione che, opportunamente, non compare sul frontespizio. Il romanzo non è una storia di fantasmi, quanto meno non vi si trova alcuna manifestazione ectoplasmatica o fantasma classico alla Ghostbusters. William Bellman è, però, un uomo tormentato da fantasmi interiori e rincorso dall'oscurità ed è un uomo che corre lui stesso, sempre in fuga, che si nasconde, seppellendosi nel lavoro.

Questo secondo lavoro della Setterfield è decisamente diverso dal primo, La tredicesima storia, e chi si aspetta un'opera dai vaghi richiami gotici, che racconti di misteri e libri non li troverà in Bellman & Black. Questo è un romanzo che parla di un uomo, del modo in cui ha deciso di affrontare alcuni aspetti della propria vita, in particolare, e delle conseguenze che ne seguono; è un libro che è stato ispirato dai corvi, che nel testo diventano delle figure simboliche, e dei quali si scopriranno interessanti abitudini e mitiche leggende.

Per me il punto forte di Bellman & Black è la scrittura: la prosa è sciolta ed estremamente curata, densa e pregnante, tant' è vero che, nonostante la scorrevolezza, la lettura è risultata moderatamente lenta. Le atmosfere del romanzo mi hanno riportato alla mente The woodlanders (Nel bosco) di Thomas Hardy, per quanto riguarda la prima parte, e Al paradiso delle signore di Émile Zola, nella seconda parte, al punto da farmi chiedere se sono state delle letture che hanno particolarmente colpito la Setterfield o se le porto profondamente incise nella testa io. Superfluo scrivere che in Bellman & Black si può vedere anche qualcosa di Henry James, come è un po' inevitabile quando i personaggi di un libro sono afflitti da fantasmi della mente.

Bellman & Balck è un libro dove non esistono coincidenze, bensì solo connessioni, dove nulla accade per caso. Bellman & Black è un romanzo impregnato di morte e credo sia giusto sottolinearlo, ma personalmente l'ho trovato così ben scritto che non ho fatto fatica a leggerlo, infatti è vero il contrario.

Bibliografia e URL:
Pagina in cui parlavo della prossima uscita di Bellman & Black: http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2013/06/fantasmi-in-arrivo.html
Diane Setterfield, Bellman & Black, London, Orion Books, 2013
Pagina dedicata a Bellman & Black sul sito della casa editrice Orion Books: http://www.orionbooks.co.uk/books/detail.page?isbn=9781409128045 

giovedì 10 ottobre 2013

Francis Iles, Before the fact


Before the fact (Il sospetto) è un romanzo suspense psicologico del 1932 ambientato prevalentemente nella provincia inglese. Inserito tra le letture di Halloween perché credevo essere un giallo d'altri tempi dalla narrazione introspettiva, si è rivelato qualcosa di un  po' diverso: la prima pagina svela tutto quello che c'è da sapere su chi ha ucciso chi; si tratta, piuttosto, di un viaggio attraverso le sfumature comportamentali e caratteriali di un assassino.

La non più giovanissima Lina si innamora e sposa una canaglia, Johnnie Aysgarth, che scoprirà essere un bugiardo, un ladro, un truffatore e un assassino. Ciononostante continua ad amarlo disperatamente e si rifiuta di assecondare intelligenza e buon senso, di cui è dotata, preferendo continuare a sprofondare in un baratro di insensibilità e attendere l'inevitabile.

In parte storia di amore malato, in parte indagine sulle dinamiche che portano all'omicidio, Before the fact è un romanzo scorrevole in cui l'azione fluisce dai dialoghi al presente, ma soprattutto dalla narrazione dal punto di vista di Lina. La storia è raccontata, infatti, quasi esclusivamente in terza persona, con qualche intromissione da parte di un narratore/opinionista onnisciente esterno.

Il libro mi è piaciuto e ho trovato particolarmente accattivante vedere come si sviluppava il personaggio di Lina, come mano a mano si scopriva la sua lucidità distorta nel guardare ai fatti e nel condurre se stessa fino all'epilogo, sfuggendo qualsiasi possibilità di cambiamento, qualsiasi occasione di fuga verso un'esistenza migliore. Finale che l'autore gestisce piuttosto bene, rendendolo un po' meno scontato di quanto ci si potrebbe aspettare leggendo l'incipit del romanzo.


Before the fact ispirò il film Suspicion (Il sospetto) del 1941 di Alfred Hitchcock, con Cary Grant e Joan Fontaine nei panni, rispettivamente, di Johnnie Aysgarth e Lina Aysgarth. L'opera cinematografica assume dei toni diversi rispetto al romanzo nella costruzione dei personaggi, particolarmente nei loro attributi morali, ma pure nello svolgimento della trama. Mmm... ho preferito il libro.

Bibliografia e URL:
Francis Iles, Before the fact, London, Arcturus, 2011
Trailer del film Suspicion su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=R2c7mxjzy0I 

martedì 1 ottobre 2013

Amanda Quick, Crystal gardens


Crystal gardens è il primo libro di una nuova serie di Amanda Quick, Ladies of Lantern Street. Fa parte dei libri dell'autrice contenenti una leggera dose di paranormale: «psychic stuff», come lei stessa spiega qui sotto, in una intervista svoltasi in occasione dell'uscita di Crystal gardens.


L'autrice scrive usando diversi pseudonimi. I tre più celebri sono Jayne Ann Krentz, Jayne Castle e Amanda Quick. Sotto quest'ultimo, pubblica i libri ambientati nell'Inghilterra vittoriana (in edizione originale, non così sul mercato italiano.)

Mi sono avvicinata a Crystal gardens perché mi sembrava un buon romanzo di riscaldamento per Halloween: contiene un pizzico di paranormale, del mistero e un elemento investigativo. Era, poi, un romance di Amanda Quick che, per me, è quasi una scelta sicura: l'autrice ha una scrittura estremamente scorrevole, per cui si macinano pagine in un batter di ciglia, e i momenti in cui sento il bisogno di letture veloci sono sempre dietro l'angolo. Trovo che, talvolta, la Quick sia ripetitiva nei suoi lavori o che si dilunghi troppo. Avviene, allora, che nelle ultime ottanta pagine incomincino a prudermi le mani e non veda l'ora di arrivare alla conclusione, ma finisco sempre per non pentirmi di aver passato qualche ora insieme a un suo libro.

In Crystal gardens troviamo Evangeline Ames, dama di compagnia professionista e scrittrice in erba, nell'apparentemente tranquillo villaggio di Little Dixby. Ma, si sa, le apparenze ingannano e qualcuno cerca di uccidere la nostra protagonista nel cottage che ha affittato dal misterioso Lucas Sebastian, proprietario di Crystal gardens, una tenuta famosa per i suoi straordinari giardini dalle piante... letali. Lucas ed Evangeline si sentiranno subito attratti l'uno dall'altra, ma prima di coronare il loro amore dovranno scoprire chi vuole lei morta e lui lontano da Crystal gardens.

Questo è stato un romanzo che ho apprezzato durante dei viaggi in pullman. E, ora che ci penso, mi capita spesso di leggere Amanda Quick mentre sono sui mezzi pubblici. Per quanto mi riguarda, mi regala la giusta dose di evasione, senza occuparmi troppo la mente in ragionamenti complessi.

Caratteristica interessante del modo di narrare dell'autrice è che, contrariamente alla gran parte delle scrittrici di romanzi rosa, non usa solo i due punti di vista dei protagonisti, bensì anche quelli di altri personaggi, sebbene con una certa parsimonia.

In Italia, i romanzi paranormal di Amanda Quick non vengono pubblicati, ma di solito si trovano a prezzi accessibili in lingua inglese. The Arcane Society è la sua serie paranormale più famosa. Di essa fanno parte volumi ambientati nel passato, nel presente, e in un vicino futuro, per cui la scrittrice scrive sotto tutti e tre i suoi pseudonimi, a seconda del periodo in cui si svolgono le vicende raccontate.  

Bibliografia e URL:
Amanda Quick, Crystal gardens, London, Piatkus, 2013
Sito di Amanda Quick: http://www.amandaquick.com/
Puntata di "Well Read" dedicata a Jayne Ann Krentz/Jayne Castle/Amanda Quick e a Crystal gardens: http://www.youtube.com/watch?v=ED6RXyVKPUI 
Sito dedicato alla serie The Arcane Society: http://www.amandaquick.com/arcanehouse/ 
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