domenica 21 luglio 2013

Luigi Capuana, C'era una volta


C'era una volta è una raccolta di fiabe scritte da Luigi Capuana e pubblicate nel 1882.
 
«[...] le deliziose fiabe di C'era una volta che rimangono forse l'opera più felice del Capuana» (Giulio Cattaneo)

Le fiabe sono dedicate ai nipotini dell'autore, ma idealmente si potevano rivolgere a tutti, sicuramente alla prole dei piccolo e medio borghesi, gli stessi ambienti sociali da cui proveniva l'autore.

La particolarità delle fiabe del Capuana è che sono tutte originali: non sono racconti della tradizione orale siciliana messi per iscritto (come credeva Giovanni Verga,) nemmeno in parte (come riteneva Giuseppe Pitrè). Come fa notare il Cattaneo, Capuana non è animato da sentimento folkloristico e non si fa influenzare dalle tendenze positiviste a raccogliere storie come documenti della psicologia popolare; le sue sono invenzioni, una «deliziosa allucinazione» (prefazione dell'autore all'opera.)

I racconti della raccolta sono tutti brevissimi e molto densi, scritti con una prosa priva di fronzoli in cui sono presenti delle ripetizioni, che funzionano come dei ritornelli, e le cantilene tipiche delle fiabe. La scrittura impersonale (senza esagerare) e la stereotipizzazione (propria del genere) rendono C'era una volta un interessante e innovativo esempio di letteratura verista, in particolar modo se si considera quanto fosse eterogeneo il panorama verista e che Capuana non diede mai il meglio di sé come narratore:

«Le sue facoltà critiche furono anzi superiori alle sue capacità inventive; manca nella sua narrativa proprio quello che il Capuana cercava nell'opera d'arte: la "forma vitale", la "nuova e più eccelsa Natura", i "simboli vivi, che ignorano le loro qualità di simboli".» (Giulio Cattaneo)

Mi sono imbattuta in questo volume per caso ed è stata una grande fortuna, sia per l'originalità dei racconti che per la freschezza nel trattare i topoi fiabeschi. La mia edizione di C'era una volta si chiude con il meraviglioso Il racconta-fiabe, meta-racconto dal saggio e criptico finale con Capuana come protagonista ed 'eroe'.

Bibliografia e URL:
Luigi Capuana, C'era una volta, Bussolengo, Demetra, 1996
Pagina dedicata a Luigi Capuana su Liber Liber dove si può trovare anche l'opera C'era una volta: http://www.liberliber.it/libri/c/capuana/index.php
Le citazioni e le osservazioni di Cattaneo sono tratte da: Giulio Cattaneo, Prosatori e critici dalla Scapigliatura al verismo, in Storia della letteratura italiana, diretta da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno, VIII, Dall'Ottocento al Novecento, Milano, Garzanti, 1968, pp. 367-372. Quella a cura di Cecchi e Sapegno è una storia della letteratura dagli indubbi convenzionali meriti; secondo me è anche estremamente spassosa.
Giuseppe Pitrè pubblicò, nel 1875, quattro volumi di fiabe e racconti popolari siciliani, come si legge nell'introduzione a C'era una volta nell'edizione Demetra.

2 commenti:

bluewillow ha detto...

Mi piacciono molto le fiabe, quelle originali poi sono anche rare, visto che è difficile non subire l'influenza della tradizione. Cercherò le fiabe di Capuana :)

Ludo ha detto...

Anche a me sono piaciute proprio per l'originalità. C'era una volta può essere scaricato gratuitamente da internet, per esempio dal sito di Liber Liber.

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