domenica 7 luglio 2013

Birmingham... di sfuggita

Birmingham, al primo sguardo, appare una città piuttosto moderna. Vi sono capitata di passaggio e l'ho visitata in poche ore, un po' a casaccio...

Victoria Square è la piazza su cui si affacciano il palazzo del consiglio comunale e il municipio. Vi campeggiano la statua della regina Vittoria e diverse installazioni moderne.

Victoria Square con la statua della regina Vittoria e la Council House


Arte moderna in Victoria Square

Birmingham è dotata di un buon sistema di canali navigabili. Per la precisione, la città si definisce il cuore della rete di canali della Gran Bretagna. Incuriosita, mi sono messa a scarpinare per raggiungere la Canal Side Walk, imbattendomi in diversi interessanti palazzi. Qui di fianco, si possono vedere la sede di Birmingham del Kaplan (un istituto che organizza corsi e tirocini di contabilità e finanza), in bianco, e la nuova biblioteca (aprirà nel settembre del 2013), con secondo piano e torretta dorati.

Volete trovare il passeggio lungo il canale, ma le indicazioni non fanno altro che confondermi e indirizzarvi dalle parti sbagliate? Volgete lo sguardo verso l'alto e guardatevi intorno: scorgerete un palazzo sul quale la forma della croce continua a ripetersi tra pieni e vuoti. Raggiunto quello, avrete raggiunto anche il canale...

Come volevasi dimostrare. Qui, a destra, si può vedere un canale, in lontananza una chiatta e, sullo sfondo, il palazzo con le croci.

Se si ama fare spese, Birmingham offre molto, soprattutto per chi ha uno sviluppato gusto anglo-sassone, ma non esclusivamente. La città è considerata un'importante capitale dello shopping, grazie al Bullring, uno dei più grandi centri commerciali d'Europa, vicino al quale si trova un alro shopping centre di rispetto, Pavilions.



Il toro (bull) fuori dal Bullring

Per chi non ama le marche o, quanto meno, i prodotti con etichette e marchi stampati ovunque, c'è sempre Muji, che tratta dall'abbigliamento al mobilio.

Il negozio che ho più apprezzato è la sede di Waterstones (a Birmingham ancora Waterstone's, a dispetto del processo di modernizzazione del nome a cui il marchio è andato incontro qualche anno fa) in 128 New Street. Libreria di dimensioni notevoli all'interno di un palazzo vittoriano costruito tra il 1867 e il 1869, precedentemente sede centrale della Midland Bank (vedi qui.)

Veduta d'insieme (per quanto possibile) del palazzo che ospita Waterstones

Gli interni sono davvero splendidi:




 
Pavimento originale nel piano inferiore della libreria

Va da sé che ho fatto un acquisto libresco. Ho comprato The American boy di Andrew Taylor, pubblicato in Italia, per Nord, con titolo Il ragazzo americano. Altri due romanzi li ho presi, invece, in svendita da WHSmith. Si tratta di The shadow of the lynx di Victoria Holt (alias Jean Plaidy e una mezza dozzina di altri pseudonomi, ma alla nascita Eleanor Hibbert) e The poison diaries di Maryrose Wood.

Bibliografia e URL
Kaplan Birmingham: http://financial.kaplan.co.uk/aboutkaplan/ourlocations/kaplan-birmingham/pages/kaplan-birmingham.aspx
The new Library of Birmingham: http://www.libraryofbirmingham.com/article/libraryofbirminghamwebsite
Bullring Birmingham: http://www.bullring.co.uk/
Pavilions Birmingham: http://www.pavilionsshopping.com/
Muji: http://www.muji.eu/
Waterstones: http://www.waterstones.com/waterstonesweb/
Informazioni sul palazzo in cui si trova Waterstones 128 New Street: http://birminghamdailyphoto.blogspot.it/2008/05/waterstones-128-new-street-midland-bank.html
Andrew Taylor, The American boy, London, Harper Perennial, 2004
WHSmith: http://www.whsmith.co.uk/
Victoria Holt, The shadow of the lynx, London, Harper, 2006
Maryrose Wood, The poison diaries, London, Harper Collins, 2010

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