domenica 9 giugno 2013

È arrivato il momento di... comprarli

Si parla spesso di momento giusto per leggere un libro, ma raramente di momento giusto per comprare un libro. Di recente mi è capitato di fare degli acquisti inaspettati. Ho comprato: un romanzo che fino a ieri mi ispirava, ma che non sentivo ancora la necessità di leggere; un volume a cui avevo rinuncato perché no, con tutta probabilità non era un capolavoro e, forse, nemmeno mi sarebbe del tutto piaciuto; un libro sgualcito e molto vissuto, con un aspetto tutt'altro che attraente, ma che desideravo e che è difficile da recuperare.

Ian McEwan, Sweet tooth


Sweet tooth (Miele) di Ian McEwan mi ispirava e l'avevo trovato anche in edizione economica, ma non era ancora venuto il momento di leggerlo, come mi ero trovata a scrivere in un commento alla recensione del romanzo sul blog Diario di pensieri persi. Ieri, però, nel settore liquidazioni di una libreria, ne ho trovato un esemplare in legatura rigida, con sovracoperta vellutata al tatto, a sole £ 9.99 e, soprattutto, autografato.



Non sono riuscita a lasciarlo sullo scaffale. Non credo sia ancora il momento giusto per leggerlo (anche se incomincio a sentire più forte il suo richiamo,) ieri, tuttavia, era il momento giusto per acquistarlo.

Robert Edric, The devil's beat


Nella stessa libreria in cui ho trovato Sweet tooth, ho scovato anche una copia in legatura rigida di The devil's beat di Robert Edric. Anche questo è un romanzo che è uscito ormai da tempo in edizione economica, ma che ho sempre lasciato sullo scaffale perché credevo potessi farne a meno. Ambientato in epoca edoardiana, racconta l'idagine condotta da un prete, un dottore, un magistrato e un investigatore sulla presunta apparizione e possessione del diavolo su quattro giovani donne. Ora, l'edizione economica di questo libro ha lo stesso presso di copertina di quella qui sopra, in cartonato, eppure, il fatto che si trattasse di una prima edizione, mi ha spinta a comprare il libro. Credevo non sarebbe mai arrivato il momento di leggerlo, che l'avrei dimenticato, ieri però si è presentata un'ottima occasione di acquistarlo e l'ho afferrata al volo.

Anya Seton, Dragonwyck


Quella qui sopra è un'edizione del 1970 di Dragonwyck di Anya Seton. È da un paio di anni che desidero leggere questo romanzo, ma non è facilissimo procurarselo... beh, fino a un certo punto, lo ammetto: attraverso The book depository lo si può ancora recuperare. Si tratta di un romanzo ambientato attorno alla metà dell'Ottocento in America. La protagonista è Miranda Wells che, giovanissima, si infatua di e finirà per sposare Nicholas Van Ryn di Dragonwyck, una tenuta nello stato di New York. Con il tempo, Miranda scoprirà i misteri di Dragonwyck e i terribili segreti del marito. È una storia in cui il romanticismo si fonde con le atmosfere gotiche. Qualche giorno fa, in un negozio di beneficenza, ho trovato una copia datata e bistrattata del romanzo della Seton e ho finito per comprarlo per un paio di sterline. Il libro è piuttosto malandato, una copia che non mi avrebbe normalmete attirata, ma non sono riuscita a resistere: era un esemplare a portata di mano, letteralmente, non mi sarei dovuta preoccupare di fare ordini via internet.

Tre romanzi, quindi, e tre perfetti momenti per acquistarli.

Nota: Pare che, dal 13 giugno 2013, Dragonwyck di Anya Seton sarà di nuovo largamente disponibile.

URL:
Sito di Ian McEwan: http://www.ianmcewan.com/
Recensione a Miele sul blog Diario di pensieri persi: http://www.diariodipensieripersi.com/2013/05/recensione-doppia-miele-di-ian-mcewan.html
Blog Diario di pensieri persi: http://www.diariodipensieripersi.com/
The book depository e The book depository UK: http://www.bookdepository.com/; http://www.bookdepository.com/

6 commenti:

bluewillow ha detto...

Wow, che affari, addirittura il libro con autografo!N:) A me "Miele" è piaciuto, era il primo libro che leggevo di McEwan. Non c'è niente di meglio che comprare un bel po' di libri a lungo desiderati, begli acquisti :)

Ludo ha detto...

Credo che Miele sarà anche il mio primo libro di McEwan (non credo ne leggerò prima altri.) Ho letto le tue opinioni sul romanzo e ammetto che mi ispira sempre di più. Devo dire che la trama mi suona originale e la trovo inaspettata, quindi mi incuriosisce.

Nina Pennacchi ha detto...

Anche a me è venuta voglia di leggere McEwan... in italiano, però :)
Ho letto che le recensioni sono contrastanti, beh... sono curiosa di sapere che ne penserai tu.
Mi sento ignorantissima su Anya Seton, però mi incuriosisce. Che tipo di libri scrive?

Ludo ha detto...

@Nina Pennacchi La voglia di leggere McEwan cresce...

Anya Seton era un'autrice di romanzi storici. Il suo libro più famoso è Katherine (1954,) di recente pubblicato in Italia da Beat. Molte delle sue storie prendono il via da persone reali e fatti davvero accaduti (la stessa Katherine.)

Dragonwyck (1944) è il suo secondo romanzo e uscì 6 anni dopo la pubblicazione di Rebecca della Du Maurier... probabilmente in quel period il mix romance e atmosfere gotiche andava.

Della Seton ho letto solo Green Darkness (Verde oscurità), che si ispira a una storia vera e ha per protagonisti personaggi realmente vissuti nel periodo dopo la morte di Enrico VII

Personalmente la trovo un'autrice abile a ricreare atmosfere suggestive. In Green Darkness mi ha davvero impressionata per come ha trattegiato i personaggi e descritto i luoghi.

Nina Pennacchi ha detto...

Anche a me è venuta voglia di leggerlo. Sarà che Miele è definito "metanarrativa", e io sono fissata con le logiche e gli strumenti della narrativa.
Ora vorrei farti una domanda un po' prosaica sulla Seton. Mi scuso in anticipo. I suoi libri sono tragici? Perché credo che in questo momento non potrei affrontare qualcosa di troppo depresso :)

Ludo ha detto...

Anche io ho incominciato a voler leggere Miele dopo aver letto termini come «metaromanzo» e «metanarrativa.»

Verde oscurità è diviso in due: presente e passato. La storia nel passato finisce male e, in pratica, lo sai dall'inizio perché la Seton si ispira a una macabra scoperta avvenuta in una magione inglese, fa le sue ricerche e decide di raccontare la storia delle persone coinvolte. La storia nel presente finisce bene. La stragrande maggiornaza del libro si concentra sulla storia ambientata nel passato e, anche se un pizzico di dramma caratterizza tutta la narrazione e la fine è tragica, è una storia in cui ci si fa prendere più da castelli, feste di un tempo, donne e cavalieri, avventure in lande sperdute...

Katherine racconta la storia dell'amore travagliato tra Katherine de Roet e il Duca di Lancaster, nonno del re Enrico IV. Ovviamente, trattandosi di ambiente di corte, il romanticismo è quello che è: Katherine sarà per anni l'amante del duca, che è sposato; Katherine stessa si sposa una volta... A me gli ambiente di corte mettono l'ansia e tendo a evitarli nei romanzi, con qualche eccezione. Il libro, però, ha un lieto fine.

Credo che tra le storie meno drammatiche e non tragiche della Seton ci siano Devil Water (ambientato all'epoca dei movimenti giacobiti) e Avalon (una storia sullo sfondo di re Artù.)

Devil Water e Avalon sono altri due che desidero ardentemente. Vedremo...

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