giovedì 16 maggio 2013

Karen Marie Moning, Darkfever



A dark paranormal romp

MacKayla Lane è la classica ragazza della provincia americana del Sud, senza chissà quali apsettative o prospettive, ed è una ventiduenne viziata, sperificale e immatura, anche se non per questo stupida. La sua esistenza viene scossa e muta improvvisamente e difiitivamente dopo che la sorella Alina, mentre si trova a studiare a Dublino, viene uccisa. I genitori soo talmente sconvolti dall'accadimento da chiudersi in loro stessi, ma Mac non ci sta, vuole delle risposte e decide di volare in Irlanda per trovarle. A Dublino, la determinazione e la testardaggine, che la spingono a voler cercare l'assassino della sorella, la conducono a un punto di non ritorno: la realtà in cui aveva creduto fino ad allora non è nulla rispetto a quella popolata dai Fae (Seelie e Unseelie) e dai diversi esseri soprannaturali con cui si ritrova a venire in contatto e, ora, è troppo tardi per scappare, la sua vita è stata inevitabilmente compromessa. Per Mac incomincia un viaggio alla scoperta di se stessa, di chi sia davvero, e alla ricerca di un antico, potente libro che la stessa Alina sembrava aver trovato e uno stuolo di pericolosi esseri soprannaturali sta disperatamente cercando.

Questo è il primo volume dela serie Fever di Karen Marie Moning che, talvolta, è classificata come dark romance o dark fantasy. In questo primo romanzo l'elemento romantico è appena accennato, anche se la tensione sessuale è piuttosto alta; quanto al fantasy, diciamo che è sicuramente paranormal e urban fantasy. Alla serie è spesso affibiato l'aggettivo dark, ma in Darkfever l'oscurità non sembra ancora aver preso davvero il soppravvento e, in ogni caso, gli elementi dark sono stemperati da uno humor esilarante. È per questo motivo che ho intitolato questa 'recensione' A dark paranormal romp, quasi un accostamento di termini antitetici, ma che rendono bene l'idea. In effetti mi sono spesso trovata a ridere per l'assurdità di certe situazioni descritte, soprattutto quando Mac si trova a interagire con un Seelie, in particolare, che ha il potere di scatenare tutta la carica sessuale della protagonista e farla agire in modo decisamente impbarazzante.

Il romanzo è narrato in prima persona da Mac, quindi non posiamo entrare nella testa della controparte maschile, Jericho Barrons. Personaggio misterioso, pieno di segreti, con un proprio codice morale che, con tutta probabilità, molto si distacca da quello comune. Forse, se effettivamente potessimo entrare nella sua testa, troveremmo l'esperienza disturbante. A tal proposito, la Moning ha effettivamente scritto qualcosa dal punto di vista di Barrons, The Alpha Alternative. Maggiori informazioni qui.

Leggo pochissimo paranormal, qindi posseggo altrettanto pochi strumenti per giudicare questo romanzo. Mi sento di dire, però, che mi è picaiuto e l'ho trovato molto... divertente, senza cadere nel ridicolo. Probabilmente mi sono lasciata coinvolgere soprattutto dallo humor disperso tra le righe e non mi sono concentrata su altre caratteristiche, quali gli elementi gotici, per esempio. Il ritmo è incalzante, il romanzo è pieno d'azione, succede sempre qualcosa.

Non essendo mai stata a Dublino né in Irlanda, non so quanto siano plausibili le descrizioni dei luoghi e degli irlandesi da parte dell'autrice, ma so che, su questo punto, le opinioni sono discordanti.


Questo romanzo è disponibile in lingua italiana, per i tipi di Leggereditore, con titolo Il segreto del libro proibito.

Bibliografia e URL:
Karen Marie Moning, Darkfever, London, Gollancz, 2011
Sito di Karen Marie Moning: http://www.karenmoning.com/kmm/
Il segreto del libro proibito sul sito di Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11182

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